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ENERGIE DELL’ANNO 2006 E ALTERAZIONI DEL CICLO MESTRUALE: OSSERVAZIONI CLINICHE PRELIMINARI

RIASSUNTO
Proponiamo in questo lavoro la suggestiva ipotesi che correla l’aumentata frequenza di episodi menometrorragici, riscontrati in un ben delimitato periodo dell’estate 2006, alla concomitante presenza di energie esterne risuonanti sul meridiano Chong Mai, meridiano fondamentale nella fisiopatologia del ciclo mestruale.

PAROLE CHIAVE
Cielo, Terra, Chong Mai, sanguinamenti uterini

SUMMARY
We suppose that many warmth menstrual bleedings during 2006 summer had related to the concomitant presence of external energies resounding on Chong Mai meridian, which is very important in menstrual phisiopathology.

KEY WORDS
Heaven, Earth, Chong Mai, menstrual bleedings

INTRODUZIONE
L’essere umano trascorre il tempo della sua esistenza in uno spazio, cosiddetto “mediano”, posto tra Cielo e Terra, permeato dal continuo scambio di energie in dialogo tra questi due poli: “l’energia del cielo è in alto e quella della terra in basso. L’energia del cielo discende e quella della terra sale. Il luogo di incrocio delle due energie è definito Qi Jiao. (…) L’uomo vive tra queste due energie, come pure i mille esseri.”(1).

I soffi di origine celeste penetrano centripetamente nel corpo attraverso i punti Shu antichi, posti alle estremità di braccia e gambe, raggiungendo i cinque organi e i sei visceri. Cibo e aria, nutrienti terrestri, sono trasformati dal Triplice Riscaldatore in soffi ad andamento centrifugo, dagli organi alla periferia. I meridiani sono la risultante di tale intersecarsi di soffi, elaborati individualmente in base alla natura specifica del Triplice Riscaldatore di ciascuno: “Si dice che le forme corporee siano il risultato dell’unione dei soffi che, attraverso una metamorfosi, divengono degli esseri cui si può dare un nome.” (2) Il Triplice Riscaldatore struttura la singola specificità individuale partendo da soffi “semplici”, ai quali comunque il soggetto rimarrà sempre potenzialmente sensibile, in grado di risuonare alla loro presenza “cosmica” proprio come le corde di uno strumento musicale, con effetti fisiopatologici diversi secondo le condizioni dell’organismo. Tronchi Celesti e Rami Terrestri (i due insiemi di soffi di origine terrestre e celeste) non sono pertanto lontani dalla nostra vita quotidiana!

Proponiamo una riflessione sulla possibilità che la presenza di una particolare situazione energetica nel corso di un preciso periodo estivo del 2006 abbia favorito, in soggetti predisposti, il verificarsi di alterazioni funzionali del ciclo mestruale sotto forma di sanguinamenti atipici per quantità e frequenza.

ENERGIE DELL’ANNO 2006
Secondo il complesso sistema calendaristico basato sui Tronchi Celesti e Rami Terrestri, (le cui origini, antichissime, risalirebbero a Ta Jao, ministro di Huang Di, il mitico “Imperatore Giallo”, che lo avrebbe elaborato nel 2697 a.C.), ciascun anno è definito nelle caratteristiche principali da uno specifico Tronco Celeste (TC) e da uno specifico Ramo Terrestre (RT). Per convenzione e praticità si attribuisce ai singoli Tronchi Celesti un numero progressivo in cifra araba, e ai singoli Rami Terrestri un numero progressivo in cifra romana.

Il 2006 è il 23° anno del ciclo Ya-Zi (ciclo di 60 anni, derivato dall’intersecarsi annuale di uno dei 10 Tronchi Celesti ed uno dei 12 Rami Terrestri), retto dal 3° Tronco Celeste Bing e dall’XI Ramo Terrestre Xu. Senza entrare nei dettagli della complessa organizzazione energetica annuale, precisiamo solo gli elementi utili alla comprensione di questo lavoro.

Nell’estate 2006, precisamente tra il 15 giugno e il 7 luglio, si è verificato un singolare evento: la cosiddetta “concordanza celeste del Grande Yi” tra il movimento invitato Fuoco yang, 5° Tronco Celeste, e l’energia stagionale Shao yin VII Ramo Terrestre. Ricordiamo che “forze invitate" (movimenti o energie) sono quelle che, interagendo con le “ospiti”, determinano le manifestazioni effettive di una data stagione, e che “energie stagionali” sono quelle dovute all’avvicendamento dei mesi solari.

Si parla di “concordanza celeste del Grande Yi” quando coincidono con lo stesso movimento il Tronco Celeste, il Ramo Terrestre, e il movimento associato al Ramo Terrestre (3). Tale circostanza dà luogo a fenomeni “di grande ampiezza, rapidi e potenti” (4). La natura dei fenomeni indotti nell’organismo umano dalla presenza di queste energie dipende dalle caratteristiche intrinseche del Tronco/Ramo.

Il 5°TC, Wu, indica, secondo il calendario lunare dello Hanshu riportato da G. Boschi, il lussureggiare della pianta (5). E’ un tronco di natura yang; nell’uomo risuona sugli aspetti yang del movimento terra e sullo stomaco viscere (6).

Il VII RT, Wu, corrispondente all’ora cinese che va dalle 11 alle 13, corrisponde al mezzogiorno e al solstizio d’estate (7). Nell’uomo corrisponde agli aspetti yang dell’energia tai yin, e al meridiano zu yang ming (8).

Sia il tronco sia il ramo risuonano quindi, nell’uomo, sul livello energetico yang ming, molto ricco di sangue e di energia, e quindi potenzialmente in grado di sviluppare molto calore. Inoltre, in quanto zu yang ming/terra yang/stomaco, questa risonanza è in rapporto con Chong Mai, meridiano curioso fondamentale nella fisiopatologia del ciclo mestruale.

Il So Wen riporta inoltre, riguardo la clinica associata alla presenza del 5° TC Wu, corrispondente al “fuoco in eccesso” e all’energia climatica “calore pieno”, la possibilità di “emorragie” (9,10)

 

OSSERVAZIONI CLINICHE

Durante il periodo agosto-settembre 2006 sono giunte alla nostra osservazione 18 donne in età fertile che lamentavano irregolarità del ciclo mestruale. L’età media delle pazienti in esame era di 29,5 anni, con un range di 19-42 anni. Le irregolarità riferite erano rappresentate da sanguinamenti uterini atipici verificatisi tra la metà di giugno e la metà di luglio 2006. In particolare 8 pazienti riferivano polimenorrea (2-3 flussi mestruali in un mese), 4 pazienti riferivano spotting intermestruale, 6 pazienti flussi menorragici. Ognuna delle 18 pazienti presentava negatività dell’anamnesi familiare e patologica remota, riferendo cicli eumenorroici; nessuna assumeva farmaci particolari, ad eccezione di 3 donne in terapia estroprogestinica a scopo contraccettivo. Nessuna paziente era portatrice di IUD.

Tutte le pazienti sono state sottoposte ad esame pelvico bimanuale preliminare, ad una valutazione citologica cervicale mediante PAP-test qualora non fossero in possesso di un esito recente (di almeno un anno), ad ecografia pelvica transvaginale in fase proliferativa. Il quadro ecografico è risultato normale in ben 17 pazienti, essendo esclusa la presenza di miomi uterini sottomucosi-intramurali, polipi endometriali e cisti ovariche. Solo una paziente presentava un mioma intracavitario di 15 mm di diametro. Secondo i criteri diagnostici della Medicina Tradizionale Cinese tutti i sanguinamenti rilevati rientravano nella categoria dei sanguinamenti da calore, essendo di color rosso vivo, abbondanti e prolungati, addirittura accompagnati, in alcuni casi, da segni di calore a livello di lingua, polso e sistemici.

A tutte le donne è stata consigliata l’osservazione dell’attività spontanea del ciclo mestruale, rimandando ad un secondo tempo e qualora si fosse ripresentato il disturbo, una valutazione ormonale ed infettivologica. Delle 18 pazienti, a distanza di 3 mesi, 17 non hanno più riferito irregolarità mestruali. La paziente con diagnosi di mioma intracavitario, continuando a presentare perdite ematiche atipiche, è stata inviata a miomectomia tramite isteroscopia operativa. Si può quindi concludere che, delle 17 donne che avevano riferito un primo ed unico episodio di sanguinamento uterino atipico, limitato al periodo del “forte caldo estivo”, in assenza di cause organiche accertate, nessuna ha più ripresentato lo stesso disturbo a distanza di tre mesi.

 

CONCLUSIONE
È senza dubbio interessante notare la concomitanza tra gli eventi clinici riportati e la presenza di energie in forte risonanza sul meridiano Chong Mai.

Certo, riuscire ad anticipare le situazioni energetiche potenzialmente in grado di provocare effetti fisiopatologici in pazienti predisposti, disponendo anche di adeguati strumenti operativi, sarebbe molto più utile dal punto di vista clinico che non disquisirne a posteriori.

Date però le difficoltà e la complessità dell’argomento, riteniamo questa osservazione già importante, nella speranza di riuscire a fornire nuovi spunti terapeutici e preventivi basati sul monito del So Wen: “la trasformazione dei movimenti e delle energie può essere osservata nel corso della mutazione dei fenomeni naturali. Chi rispetta tali principi può conservare la salute, mentre chi li trasgredisce attira i castighi celesti” (11).

 

BIBLIOGRAFIA

1.Van Nghi N.: “Circonduzione dei 5 movimenti”, dal cap 68 del Huang Di Nei Jing Su Wen. Rivista Italiana di Medicina Tradizionale Cinese, numero 6, nov-dic 1986, pag 44

2. Husson A.:traduzione del Huang Di Nei Jing Su Wen. Association Scientifique des Médecins Acupuncteurs de France, cap 9, pag 98

3. Van Nghi N.: Patogenesi e patologia energetica in Medicina Tradizionale Cinese, pag 49

4. Kespi J.M: Acupuncture. Ed Maisonneuve, 1982, pag 462

5. Boschi G.: Medicina Cinese – La radice e i fiori. Ed Erga, 1998, pag 285

6. Vedi 4, pag 443, 449

7. Mollard, Y.: Tronchi Celesti e Rami Terrestri – IV seminario di agopuntura C7o Scuola So Wen Milano, 1987-88, pag 11

8. vedi 4, pag 450

9.Van Nghi N.: “Grande discorso sugli scambi energetici e le loro alterazioni”, dal cap 69 del Huang Di Nei Jing Su Wen. Rivista Italiana di Medicina Tradizionale Cinese, n.5, sett-ott 1987, pag.6

10. Van Nghi N.: “Studio fondamentale sulle 5 circonduzioni”, dal cap 70 del Huang Di Nei Jing Su Wen. Rivista Italiana di Medicina Tradizionale Cinese, n.6, nov-dic 1987, pag 18-19

11. Van Nghi N.: “Circonduzione dei 5 movimenti”, dal cap 66 del Huang Di Nei Jing Su Wen. Rivista Italiana di Medicina Tradizionale Cinese, numero 6, nov-dic 1986, pag 23

 

Per informazioni e chiarimenti:

silvia.guardini@tiscali.it