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IL QIGONG- FONTE PRIMARIA DI ENERGIA

RIASSUNTO
L’arte della respirazione Qigong è stata da sempre utilizzata in Cina per migliorare la qualità della vita di milioni di persone. Spesso associata a terapie tradizionali questa tecnica inizia a farsi spazio anche nel mondo occidentale, dove l’antica e millenaria arte, si confronta con le moderne ricerche scientifiche, al fine di comprendere meglio le straordinarie potenzialità dell’organismo umano.

PAROLE CHIAVE ITALIANO
Qigong-respirazione-esercizi per la salute-Qigong e tumori

KEY WORDS
Qigong –Breath- Practise for Health- Cancer and Qigong 
 

La prima cosa che l’uomo compie, quando viene al mondo è l’atto di inspirare, per contro invece, l’ultima cosa che egli esegue, quando lascia questa terra è quella di espirare per l’ultima volta, spesso, infatti, si usa il termine “ha esalato l’ultimo respiro” per indicare il sopraggiungere della morte.
Inspirazione ed espirazione sono dunque dei fedeli compagni che ci accompagnano per tutta la vita, scandendo l’inizio e la fine di lei, l’inspirazione e l’espirazione rappresentano dunque i piccoli riflessi microcosmici dei grandi movimenti di contrazione ed espansione dell’Universo.
Come tutti sappiamo, l’uomo riesce a sopravvivere molti giorni senza mangiare e diversi giorni senza bere, ma riesce a sopravvivere solo pochi minuti senza respirare.                  
Assorbita durante l’atto respiratorio, l’aria esterna riesce a penetrare nel nostro corpo e a diffondersi in ogni singola cellula, l’ambiente esterno dunque, penetra all’interno di noi attraverso l’atto del respiro.
La vitalità dell’organismo è dovuta in parte, allo stato elettrico dell’aria respirata o per meglio dire, dal livello di concentrazione ionica contenuta, cioè  dalla quantità   di ioni presenti in un cm cubo di aria.
Quando la concentrazione dell’aria è superiore in ioni negativi, il nostro corpo ne trae giovamento, mentre quando l’aria è più ricca di ioni postivi l’organismo soffre generando svariati disturbi. 
Gli ioni si generano di continuo e di continuo sono distrutti, infatti, quando uno ione negativo entra in collisione con uno positivo essi si annullano a vicenda trasformandosi in una molecola neutra. 
Gli ioni negativi, inoltre, sono “assorbiti” da tutte le superfici che urtano siano esse oggetti solidi o liquidi (pag 41 Salute & Aprile 2001 anno 4).
Per questo motivo in una stanza chiusa dopo un po’ di tempo, le concentrazioni ioniche negative possono precipitare enormemente se non avviene un ricambio d’aria. 
Le condizioni che possono alterare l’equilibrio ionico sono molteplici, tra queste le più conosciute sono la pressione atmosferica, i campi elettromagnetici, l’inquinamento dell’aria e la temperatura.
Il malessere si ha anche in presenza di cambiamenti stagionali, soprattutto agli equinozi, rispettivamente nella seconda metà   di marzo e settembre, oppure nei periodi di luna piena o di  luna nuova, dove le persone più  sensibili avvertono un inspiegabile senso di disagio.

Alcuni venti come il Phon e l’Autan provocano negli esseri umani nervosismo, oppressione alla testa e calo dell’attenzione.
La Bibbia stessa parla di questi effetti riguardo a un vento (lo Sharav) che soffia dal deserto Arabico sul Medio Oriente, dicendo: “Tu non emetterai giudizi, quando soffia lo Sharav”(pag 23 Health Science anno 2000 Chicago).
Anche la presenza di nebbia genera problemi analoghi, studi eseguiti in diverse località del mondo hanno dimostrato che in presenza di nebbia il tasso di mortalità negli anziani o nei malati, aumenta inspiegabilmente.
Sembra sia da ricollegare ad una parallela riduzione drastica degli ioni negativi dovuti al fatto che la nebbia per esistere necessita di ioni positivi, questa particolare caduta improvvisa di ioni sarebbe la causa di veri e propri traumi per l’organismo.
 I più colpiti sono chiaramente le persone anziane, i malati terminali ed i bambini piccoli, i quali maggiormente subiscono questa azione della carenza ionica negativa.
Nel 1952 l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), ha presentato un rapporto in seguito a 400 decessi “sospetti” verificatisi a Londra dopo un periodo prolungato di fittissima nebbia ( pag 49 Health Science anno 2001 Chicago).
È stato scientificamente dimostrato il potere di una buona ionizzazione sulle piante, nelle quali gli ioni accelerano alcune funzioni cellulari, oppure sugli animali, dove il tasso ionico negativo incide particolarmente sulle ghiandole endocrine e sul sistema nervoso (che si ripercuote sull’animale nei meccanismi del letargo) sull’attività sensoriale, sulla sopportazione del dolore, che aumenta in presenza di alte concentrazioni ioniche negative e diminuisce in quelle positive.

Alcuni studiosi hanno dimostrato l’effetto benefico “regolarizzante” degli ioni negativi anche sui valori sanguigni, come sulla velocità di sedimentazione (VES) sul metabolismo e sul colesterolo. “Healty” anno terzo maggio 1998 p 125)

Secondo il sito del World Institute for Self Healing Inc. - WISH, 501 Hoes Lane.Suite 208, Piscataway, NJ 08854, USA.) gli effetti della terapia ionica sull’ipertensione media, rivelano un netto miglioramento soprattutto nella stabilizzazione dei valori pressori.
Da questi studi risulta anche, come gli ioni aiutano il metabolismo serotoninico per un fenomeno di ossidazione, infatti, migliorando le MonoAmminoOssidasi (MAO) (le quali sono responsabili del metabolismo della serotonina) partecipando alla regolazione del tasso stesso di questo ormone con un effetto sia sul tono dell’umore sia sulla risposta allergica.
In sintesi gli ioni negativi accrescono le prestazioni fisiche, l’efficienza intellettuale, la memoria e tutti i meccanismi regolatori del nostro organismo.
La terapia con ionizzazione è semplice e può essere fatta da chiunque nella propria abitazione o nel proprio ambulatorio, basta procurarsi un buon ionizzatore e respirare vicino a questo per circa 15 minuti al giorno, i risultati non tarderanno ad arrivare.
Se poi si pratica Qigong in ambiente ionizzato, i risultati si triplicheranno automaticamente, ma cosa è il Qigong?
L’arte della pratica Qigong è ancora molto radicata in tutta la Cina, basta fare  un qualsiasi viaggio in questo paese per vedere  al mattino presto nei parchi pubblici,centinaia di persone dedite alla pratica di questi salutari esercizi .
È praticamente impossibile non vederli, in quanto queste persone riempiono letteralmente le piazze e le strade, dedicandosi quotidianamente alla pratica di questi antichi esercizi, magari sotto l’attento sguardo di un buon Maestro.
Il termine Qigong lo si può tradurre come “esercitare il Qi” oppure come “lavoro del Qi” e corrisponde al lavoro svolto dall’energia durante la pratica.
La nascita di questa antichissima arte cinese del respiro si perde nella notte dei tempi ed è impossibile datarla in modo preciso, ma la scoperta di questa fantastico potere del respiro è sicuramente da attribuire ai maestri Taoisti, i quali da sempre dediti alla ricerca alchemica dell’elisir di lunga vita e dell’immortalità, fecero diverse scoperte importanti tra le quali proprio il Qigong.
Anche se non esistono sufficienti riferimenti storici al riguardo, si presume che la storia del Qigong abbia inizio prima dell’agopuntura ,la quale avrebbe una approssimativa datazione cronologica parallela  all’imperatore Giallo Huangdi e al suo libro “Neijing Sowen il classico di medicina interna” (Questo testo è composto da due parti  il Suwen “Domande semplici” ed il Lingshu “ Perno spirituale”. La compilazione di questo testo è stata effettuata, sommando brani di epoche diverse, le più antiche delle quali risalirebbero al periodo che intercorre tra il 400 a.c ed il 260 d.c).
 Laozi stesso menziona due sistemi di respirazione Chui e xu, mentre Zhuangzi afferma “ Respirando con i metodi Chui, Xu, Hu e Xi, esalando lo stagnante ed assorbendo il fresco, flettendosi come gli orsi e distendendosi come gli uccelli, si può ottenere la longevità

 

A tale proposito esistono delle testimonianze risalenti al periodo Han, rinvenute su dei dipinti in seta, raffiguranti gli esercizi del Wuqinxi, ritrovate in una tomba appartenente ad un generale degli Han.
Verso il 284 d.c e il 364 d.c vive un altro personaggio che darà un contributo importante in questo campo, si tratta del filosofo e medico Taoista Ge Hong il quale integrò alcune tecniche proprie delle arti marziali (Wushu) con quelle della respirazione, dando origine ad una serie di esercizi che avevano lo scopo di migliorare il “lavoro esterno” attraverso il potenziamento di quello “interno”, a proposito di questo egli scrisse il famoso libro “Bao Puzi” il trattato del “ Filosofo che abbraccia la natura” nel quale si spiega l’importanza della mente nel guidare e sviluppare l’energia vitale all’interno del corpo e di come l’abbinamento dei tre fattori corpo-respiro e mente siano essenziali nella salute dell’uomo.
In Cina sono state rinvenute pergamene e manoscritti raffiguranti scene di pratiche Qigong. Nota 7 
Esse provengono da distretti o da province diverse, ma indicano tutte lo stesso comune denominatore, la salute del corpo attraverso la respirazione, l’atteggiamento mentale ,la postura e il movimento .
Il Qigong non deve essere confuso con le altre discipline ginniche, le quali rappresentano comunque dei validissimi presidi terapeutici, il Qigong è tutt’altra cosa, esso è una vera e propria scienza della respirazione, del movimento e dell’atteggiamento mentale, attraverso la cui pratica si possono ristabilire i flussi ostruiti dell’energia, rinvigorire il Qi e muovere grandi masse di energia verso specifici siti dell’organismo. 
Catalogare le varie scuole di Qi Gong è una cosa impossibile e anche se si tentasse un approssimativa stima di tutti i metodi, sarebbe veramente difficile  dar loro la giusta collocazione.
Quello che è certo è che tutte le dinastie facevano uso del Qigong terapeutico, per utilizzarlo nel campo della difesa, della prevenzione e della cura.
Tra le innumerevoli forme di Qigong esistenti ne esiste una definita Ying Qigong, che significa Qigong duro e serve a concentrare tutto il Qi in un unico punto del corpo, allo scopo di irrobustire quella particolare zona del corpo, oppure a curare quel particolare organo.
Questo metodo era insegnato ai praticanti di Gongfu, per proteggersi dai colpi dell’avversario, ma ben presto si rivelò anche in gardo di curare svariate malattie. 
È bene sapere inoltre che sistono forme di Qigong destinate a svolgere ruoli ben precisi e mirati, come ad esempio lo Shangdiaogong ovvero il Qigong per regolare la parte alta del corpo, il quale serve per rinforzare il collo e la cervicale, oppure il Tieyagong o Qigong dei denti d’acciaio che ha lo scopo di rinforzare tutta la dentatura, compresa la mandibola e la mascella.
La forma Daozaibei o Stare dritto sulla testa, che conferisce una forza incredibile alla testa e permette al praticante di rimanere in posizione verticale su di essa, senza nessun supporto, la forma Erzhichan la meditazione su due dita, che rinforza le dita delle mani e dei piedi.

 

Su un pendente in giada risalente agli stati combattenti è stato rinvenuta un’iscrizione composta da quarantacinque caratteri ,la quale descrive non solo il meccanismo del “piccolo giro del cielo” ( un particolare esercizio di Qigong) ma anche i principi di conservazione della salute secondo le teorie del Qigong.
Anche il famoso libro “Yi Jing”risalente al periodo intorno al 2400 a.c parla del potere del respiro e dei suoi effetti sull’organismo, attribuendovi addirittura i conosciutissimi otto trigrammi che si combinano tra loro e che rappresentano le mutazioni della circolazione del Qi.
Ma anche il filosofo Zhuangzi, vissuto intorno al 300 a.c tratta delle tecniche di respirazione nel suo libro “Nan Hua Ching” grazie alle quali si è in grado di mantenere la salute del corpo e della mente.
Verso la fine della dinastia Han, un famoso medico Taoista di nome Hua Tuo(141-203 d.c) ideò una forma di esercizio basata sull’imitazione di cinque animali, definita da lui “Wuqinxi” ovvero i cinque animali, questi esercizi comprendevano i movimenti della scimmia, dell’orso, del cervo, della gru e della tigre.
 
Hua Tuo però non creò questa sequenza dal nulla, ma al contrario trasse spunto da dei vecchi manoscritti Taoisti, i quali riportavano una serie di esercizi chiamati “Juan Gin” che avevano lo scopo di generare e favorire la circolazione dell’energia a livello locale, attraverso dei movimenti specifici del Wai Dan.

La forma di Tiedugong o il Qigong dell’addome d’acciaio, che serve a irrobustire l’intero addome, compresi gli organi interni, o la Yexiacanghua, che aveva lo scopo di evitare danni portati nei confronti delle articolazioni delle ginocchia.
Dopo la fondazione della Repubblica Popolare Cinese, il Qigong in Cina ha fatto un notevole passo in avanti, occupando un posto di primo piano nel contesto sociale.
Questi sistemi terapeutici sono, infatti, passati da un insegnamento di carattere “Familiare “gestito e tramandato da padre a figlio, ad un insegnamento di tipo Pubblico, dove chiunque poteva accedere a questi corsi grazie alle strutture sanitarie.
Da quel momento in tutta la Cina, si inizia a promuovere la pratica del Qigong per la salute psico-fisica.
Nel 1955 nasce nella città di Tangshan nella provincia dello Hebei, la prima fondazione statale per l’applicazione terapeutica del Qigong, e nel giugno del 1957 a Shanghai è costruito il primo ospedale di Qigong, mentre nel 1978 iniziano presso l’ospedale di Pechino e quello di Shanghai gli studi universitari avanzati sugli effetti terapeutici del Qigong. (L. Limarzi)  
Da questo momento in avanti lo studio e la sperimentazione su questa disciplina ha preso sempre più piede, sino ad approdare anche in occidente.
Ormai sono diverse le Università ed i Centri di ricerca occidentali, che svolgono studi sugli effetti terapeutici del Qigong.
L’Università di Tokio per esempio( Nota 8 sta conducendo con ottimi risultati studi e terapie riguardanti la depressione e la schizofrenia, mentre l’Università della California sta portando avanti degli studi  su gli effetti del Qigong legati al sistema immunitario,ma anche in Italia si stanno compiendo progressi in questa direzione .
Quando si parla di stili di Qigong, si deve per forza accennare alle due principali suddivisioni di questa disciplina, il sistema Wai Dan e il sistema Nei Dan.
Entrambi questi sistemi, concorrono a far muovere e diffondere l’energia Qi nel corpo, ma il loro lavoro ed il loro utilizzo è estremamente diverso l’uno dall’altro.
 Il Wai Dan, che tradotto significa “Alchimia esterna”si basa principalmente sul movimento e sul lavoro muscolare di una o più parti del corpo.
Partendo da una considerazione fondamentale e cioè che sangue e Qi si muovono insieme, non sarà difficile comprendere come funzioni il concetto Wai Dan.
Gli esercizi Wai Dan, possono essere eseguiti in movimento o in posizione statica, ma in entrambi i casi il sistema da utilizzare sarà il medesimo.
Questo sistema si avvale di una contrazione o di un lavoro muscolare, mirato ad una o più parti del corpo, le quali dopo essere state mantenute in tensione per una quantità di tempo utile, sono rilassate. (Samson Wright )
Nella prima fase cioè nella fase di contrazione muscolare, tutto il corpo deve essere completamente rilassato, tranne la parte che deve lavorare.
In questa fase la mente deve partecipare all’esercizio, concentrandosi sull’azione e visualizzando un’immagine che favorisce l’azione eseguita.
È importante ricordare che questi esercizi, non devono contrarre i muscoli in modo esagerato, perché una contrazione muscolare eccessiva, ostacola il libero scorrimento del Qi, perciò la contrazione muscolare da eseguire deve essere equilibrata e costante.
Inoltre non va dimenticato che la respirazione e la concentrazione mentale giocano un ruolo decisivo in tutto questo, coordinando l’azione ed incanalando il Qi nella direzione voluta.
Negli esercizi Wai Dan dinamici (cioè in movimento) esiste un rischio reale, chiamato in cinese Sang Qi, ovvero “perdita di energia”, questo è dovuto dall’eccessivo lavoro muscolare,che dopo qualche settimana di pratica può   portare all’aumento della massa  muscolare, cosa completamente da evitare nelle tecniche di Qigong.
Un aumento della massa muscolare riduce notevolmente il libero scorrere del Qi, ostacolandone il flusso e permettendo un ristagno di Qi nella zona.
Contrariamente agli esercizi dinamici, quelli statici non incorrono in questo problema, in quanto a differenza dei primi, non eseguono un lavoro muscolare difficile, ma mantengono soltanto una posizione.
Un vantaggio del Wai Dan statico è senza dubbio, quello di ridurre al minimo i dannosi effetti di perdita di energia Sang Qi, tanto temuti dai praticanti di Qigong, ed inoltre un’altra caratteristica molto importante del Wai Dan statico è quella di garantire la pratica anche a persone ammalate, debilitate o impossibilitate a muoversi.
Il termine Nei Dan invece, può essere tradotto con il termine “Alchimia Interna”, al contrario del Wai Can questo metodo di Qigong è molto più difficile da eseguire e richiede tassativamente la presenza di un Maestro, che segue ogni fase dell’esercizio e ne coordina i vari passaggi.
Al contrario del Wai Can, il Nei Dan utilizza la concentrazione del Qi, nel basso ventre, nel punto che corrisponde a circa tre dita sotto e tre internamente all’ombelico (o negli altri campi di cinabro).
Questo punto è definito dai Taoisti Dantian ovvero il campo di cinabro inferiore e corrisponde all’incirca all’area del corpo compresa tra il punto di agopuntura 6 Ren Mai (Vaso Concezione), conosciuto con il nome di Qi Hai ovvero il mare del Qi e il punto 4 Ren Mai, conosciuto con il nome di Guanyuan ovvero il cancello originale. (W Ohashi)
Concentrando il Qi in questa zona, si può sperimentare la respirazione addominale, grazie alla quale i muscoli addominali recuperano la loro funzione primordiale, facendo sperimentare al praticante la prima sensazione che consiste in un calore diffuso, che permea tutta l’area addominopelvica.
In un secondo tempo avviene un lavoro di “pulitura “ dei canali, al fine di sciogliere i famosi “ blocchi energetici ” che l’individuo potrebbe avere a sua insaputa.
Grazie a tutta una serie di esercizi (tra cui anche quelli di automassaggio), il Maestro insegna a liberare questi circuiti energetici (Jingluo) e si accerta che il Qi fluisca senza ostacoli.
Da questo momento inizia la vera pratica Nei Dan, che consiste nel dirigere con la mente il proprio Qi, attraverso i due canali principali che dividono il nostro corpo in due emisomi, il canale Ren Mai (Vaso della Concezione) e il canale Du Mai (Vaso del Governatore
La circolazione del Qi in questi due canali, avviene come in un circuito chiuso ed è definita “Xiao Zhou Tian” che significa “Piccolo giro del cielo”.
Durante la pratica del piccolo giro del cielo è molto facile incontrare delle “barriere” naturali poste in particolari zone del corpo.

Le principali barriere che si incontrano in questa pratica sono definite San Guan ovvero “le tre barriere” e sono rappresentate da aree ben precise dove il Qi circola con maggiore difficoltà .( Ellis Wiseman Boss
La prima barriera è chiamata Weiluguan ovvero “Passaggio del coccige” e corrisponde all’incirca alla regione dove è presente il punto Changqiang (lungo osso)primo punto del meridiano Du Mai.
La seconda barriera è chiamata Jiaji Guan ovvero “passaggio lombare” e corrisponde all’incirca alla regione del Ming Men (porta della vita)ovvero del quarto punto del meridiano Du Mai.  
La terza barriera è chiamata Yuzhen Wan ovvero “passaggio occipitale” e corrisponde alla regione occipitale dove è presente il punto Yuzhen (cuscino di giada)ovvero il nono punto del meridiano della vescica urinaria.
In un secondo tempo, quando l’allievo aumenta le proprie capacità di guidare il Qi, si può iniziare a sperimentare “Il grande giro del Cielo” chiamato “Da Zhou Tian”, che consiste invece nel condurre il proprio Qi, in tutti e dodici i meridiani principali dell’organismo.
In entrambi gli esercizi suddetti, la posizione utilizzata è quella statica, fatta eccezione per alcuni movimenti di braccia o di mano, che servono per scopi ben precisi.
Il Qi generato dagli esercizi Nei Dan è spesso utilizzato a scopo meditativo o per il lavoro spirituale, inviandolo verso i punti superiori come il Nao Hu “Porta del cervello”, che corrisponde all’agopunto 17 Du Mai oppure il punto, Bai Hui “cento incontri” che invece risponde all’agopunto 20 Du Mai, oppure verso la famosa” palla di fango” Niwan cioè il cervello, dove il compito del Qi è quello di allagare lo stagno celeste e produrre la quiete interiore. (V.Alleton)
Ma gli esercizi Nei Dan, non servono solo per meditare o per eseguire lavori spirituali, al contrario essi sono largamente usati per moltissimi altri scopi, tra questi spiccano gli esercizi per migliorare la propria salute e quelli per curare gli altri.
Alcune straordinarie applicazioni del NeiDan si possono ritrovare utilizzate nel campo delle arti marziali interne, oppure veicolate nella fasi  della scrittura antica con il pennello, nel canto,nell’utilizzo di  uno strumento  musicale  o addirittura nella coltivazione di fiori e  piante.
Qualsiasi sia il sistema di Qigong utilizzato, ciò che conta è sempre la precisione del lavoro respiratorio il quale può essere sostanzialmente suddiviso in due fasi principali; definite inspirazione ed espirazione, le quali sono a loro volta intercalate da altre due fasi,ancora più importanti delle prime, definite  apnee .
Nella fase dell’inspirazione, l’ambiente esterno pervade l’uomo, entrando all’interno di lui in ogni singola cellula. 
La fase espiratoria invece è il risultato della elaborazione energetica individuale, la quale è proiettata verso l’esterno, affinché essa possa lasciare un segno della propria presenza.
La  fase inspiratoria si associa ad un  momento di “energizzazione” dell’organismo,a quel momento cioè dove l’intero universo entra dentro l’uomo e lo pervade con la sua energia,questa fase rappresenta per l’organismo un momento rinvigorente,rassicurante, stimolante e rigenerante.
La fase  espiratoria al contrario di quella inspiratoria,rappresenta  il momento in cui l’uomo  proietta verso l’esterno le proprie ansie e le proprie tensioni ottenendo da questo gesto,un maggiore rilassamento psicofisico.
L’espirazione è  un momento di estroflessione verso l’esterno ,un momento di scarico ,dove le tensioni interne vengono espulse al di fuori, attraverso una espirazione liberatoria.
Al contrario di queste due fasi respiratorie,l’apnea possiede invece una caratteristica importantissima nei confronti del riequilibrio energetico dell’organismo e del contatto dell’individuo con il proprio Shen, infatti durante l’apnea l’uomo è  completamente distaccato dall’ambiente che lo circonda ed è  in contatto solamente con se stesso 
L’apnea sarebbe come una campana di vetro che scende sulla testa della persona e lo isola  completamente  da tutto quello che gli sta   intorno.
Questa particolare fase viene enfatizzata nel Qigong, quando si desidera effettuare una ricerca  introspettiva di se stessi,momento in cui  l’individuo necessita di  distaccarsi  dagli stimoli esterni ,per concentrarsi di più  sui  segnali provenienti dal suo interno.
L’essere umano è in grado di attuare svariate metodiche respiratorie,risultato della propria identità energetica, tali respirazioni possono essere “eseguite”a vari livelli (livello toracico, diaframmatico, addominale o pelvico) generando così,molteplici forme di respirazione.
Prendendo in considerazione solamente i quattro sistemi respiratori più  classici  e cioè  il toracico, il diaframmatico, l’addominale e l’addomino-pelvico, possiamo constatare che essi possono essere eseguiti in due modi totalmente differenti tra loro e cioè  con la respirazione naturale e con quella inversa, per un totale di otto metodi respiratori differenti.
Ma questo è  solo l’inizio, perché  la cosa può   complicarsi enormemente, basta infatti immaginare che ognuna di queste otto metodiche respiratorie, può essere praticata in altri tre differenti metodi, generati dal diverso utilizzo della fase apneica, la quale può essere eseguita come apnea primaria dominante, apnea secondaria dominante oppure apnea simmetrica, il che indica rispettivamente un’apnea più  lunga posta tra l’espirazione e l’inspirazione, una seconda dove l’apnea è  più  lunga nella fase tra l’inspirazione e l’espirazione ed una terza forma di apnea che invece è  uguale per tutte e due le fasi.
Otteniamo in questo modo ben otto tecniche moltiplicate per tre metodi, per un totale di ventiquattro sistemi diversi di respirazione.( B, Karlgren).
Chi si cimenta per la prima volta nel campo della respirazione terapeutica Qigong non deve preoccuparsi tutte queste fasi e tutti questi tempi sono appresi gradualmente, all’inizio è sufficiente che il respiro sia mantenuto basso, cioè almeno all’altezza dell’addome, e che ci sia il desiderio di praticare queste tecniche per almeno tre ripetizioni settimanali, il resto verrà con il tempo.
Quando invece di abbassare il respiro si tende ad alzarlo, facendolo divenire diaframmatico o toracico, significa che esiste uno stato di ansia di fondo la quale produce una respirazione incompleta.
Questo tipo di respirazione è detta superficiale perché non permette alle camere polmonari di espandersi e di effettuare i loro preziosi scambi gassosi in maniera ottimale.
La respirazione toracica è tipica delle persone ansiose o agitate, ma anche di soggetti distaccati da se stessi, persone che non si ascoltano sufficientemente.

Date però le difficoltà e la complessità dell’argomento, riteniamo questa osservazione già importante, nella speranza di riuscire a fornire nuovi spunti terapeutici e preventivi basati sul monito del So Wen: “la trasformazione dei movimenti e delle energie può essere osservata nel corso della mutazione dei fenomeni naturali. Chi rispetta tali principi può conservare la salute, mentre chi li trasgredisce attira i castighi celesti” (11).
In questi casi diviene importante insegnare loro ad abbassare il respiro il più possibile, magari associando a questo esercizio, un lavoro mentale, il quale potrà aiutarli a tornare in “sintonia”con la propria interiorità.
Un esempio potrebbe essere il seguente: Immaginare di inspirare dagli occhi un colore fresco e pulito, sentire l’aria frizzante, fresca e limpida penetrare nel corpo.
Espirare invece dalla bocca un’aria grigia, calda e sporca, la quale proviene dall’interno del corpo, in questo caso l’immagine mentale deve concentrarsi anche sul fatto di espellere aria sporca il più possibile e ricambiarla con quella nuova.
Per aiutare la visualizzazione è sufficiente immaginare una bacinella piena di acqua sporca, la quale è messa sotto un getto di acqua limpida per purificarsi sempre di più sino a divenire completamente pura e cristallina.
Mentre si inspira si tengono gli occhi chiusi e si dirige l’aria attraverso le narici sino nell’addome, immaginando di immagazzinarla sotto l’ombelico.
Questa facilissima tecnica può essere eseguita da chiunque senza alcuna difficoltà e già da sola è in grado di aumentare la vivacità e la serenità del praticante, sarà sufficiente praticarla per dieci minuti al giorno (meglio al mattino) magari vicino ad una finestra. 

 La respirazione toracica è sicuramente la più comune tra tutte le metodiche respiratorie, purtroppo, però è anche la meno idonea.Infatti, questo tipo di respirazione tende a irrigidire il diaframma che non partecipa completamente all’azione respiratoria impedendo la completa distensione delle camere polmonari.Questa situazione ovviamente impedisce un buono scambio gassoso, riducendo l’ossigenazione dei tessuti e inoltre riduce anche l’entrata della preziosa energia vitale.Respirare “alto” significa anche staccarsi dal proprio centro energetico e da se stessi, questa situazione rischia di favorire una dissociazione tra spirito e corpo e di generare nel tempo, una situazione di insicurezza e di instabilità permanente.Gli stati ansiosi spingono involontariamente le persone a respirare toracicamente, alla ricerca spasmodica di aria, la quale purtroppo non potrà riempire completamente i loro polmoni, a causa dello scorretto utilizzo dell’espansione camerale polmonare. Se osserviamo la respirazione di una persona ansiosa, noteremo subito che il suo ritmo respiratorio è incompleto e frettoloso, quasi avesse paura di soffocare.Ma il fatto più paradossale in tutto questo è che, più esse respirano toracico, più diventano ansiosi e più diventano ansiosi e più respirano toracico, questo è un cerchio senza fine dal quale è difficile uscire.In questi casi la prima cosa da fare è quella di far praticare al soggetto, per alcuni minuti al giorno (inferiore a 5 minuti ogni volta), una respirazione addominale, allungando il tempo e le sedute a mano a mano che il soggetto prende coscienza del proprio respiro.Per i primi tempi è consigliata la pratica da seduti per poi eseguire questi esercizi da sdraiati.E’ molto importante che gli abiti non siano stretti intorno al corpo e che non ci siano elementi metallici a contatto con la pelle.Inizialmente le fasi respiratorie dovrebbero essere eseguite con tempi uguali, inspirando ed espirando cioè con lo stesso tempo ( per esempio 4 secondi) in seguito si potranno inserire i tempi “terapeutici”i quali andranno ad agire più profondamente sulle cause del disequilibrio.

Come regola generale si deve tener presente lo schema riportato qui di seguito.

L’inspirazione più lunga dell’espirazione = possiede un’azione tonico-energizzante e stimolante, indicata per persone deboli, stanche, paurose e timide 

 L’espirazione più lunga dell’inspirazione = possiede un’azione calmante, placa gli eccessi di tensione, indicata per persone agitate, ansiose, super accellerate.

Espirazione e inspirazione uguali = possiedono un’azione modulatrice ed equilibrante, attenzione questa tecnica serve solamente per il mantenimento di un equilibrio, ma è difficile che possa farcelo raggiungere. 

Non ho menzionato volutamente i tempi delle apnee, in quanto queste ultime possono essere molto dannose se usate in modo sbagliato, e molto complesse se utilizzate in modo corretto.

La respirazione addominale è molto importante soprattutto per il principiante in quanto è quella che spesso, regala le prime soddisfazioni a colui che intraprende l’arte del respiro.
La prima caratteristica di questo tipo di respirazione è il fatto che essa può essere eseguita in fase naturale e la fase inversa.
Questo significa che al momento dell’inspirazione si può decidere se dilatare l’addome per poi sgonfiarlo espirando, oppure si può decidere di ritirare l’addome inspirando per poi gonfiarlo in fase espiratoria, questa seconda possibilità di applicazione, genera spesso una risposta terapeutica molto precisa conosciuta appunto come fase inversa.
La respirazione addominale è la prima forma da sperimentare per almeno quattro mesi, dopo di che si può passare ad altre tecniche più impegnative.

La respirazione addomino-pelvica è senza dubbio la più completa e sicuramente quella più corretta, ma anche la più difficile da eseguire.
La differenza più grande tra la respirazione addominale e quella pelvica consiste nel fatto di stabilire un punto focale energetico molto preciso e di concentrare in una parte molto più piccola l’energia dell’intero organismo.
Questo permette al praticante di avere un punto di riferimento molto preciso in tutte le situazioni della vita, il quale gli permette di non perdere il suo equilibrio interno e con esso il proprio controllo.
La respirazione pelvica è sicuramente una tecnica terapeutica molto valida, essa dona al praticante sicurezza, forza di volontà   e determinazione oltre ad un maggior tono neuromuscolare.
Inoltre è la forma respiratoria utilizzata per eccellenza nelle tecniche di interiorizzazione, grazie alle quali si eseguono i migliori lavori energetici.
La respirazione ad domino-pelvica spinge l’aria inspirata verso il basso e la concentra nel Dantian ovvero il campo del cinabro inferiore.
Grazie a questo tipo di respirazione è possibile riscaldare il campo del cinabro inferiore e permettere in questo modo, la circolazione dell’energia in tutto il corpo.
(La medicina energetica -  Marco Montagnani ED CEA)

GLI EFFETTI TERAPEUTICI DEL QIGONG SECONDO LA DOCUMENTAZIONE CINESE
La documentazione riguardante gli effetti terapeutici del Qigong è numerosa e riguarda ormai diverse nazioni sparse per tutto il pianeta. 
Il materiale più cospicuo proviene come è ovvio dalla Cina che, dopo un periodo tumultuoso in cui le discipline tradizionali sono state bandite dalla scena sociale cinese, ha dagli anni settanta in poi ripreso a considerare da un punto di vista più  scientifico la respirazione terapeutica.
La documentazione che segue è una goccia nel mare, rispetto all’enorme quantità di documentazione scientifica esistente, che tratta lo studio dei tumori.
Qui di seguito riporto alcuni studi, tra i molteplici che attestano il potenziale terapeutico del Qigong, soprattutto in relazione ai miglioramenti ottenuti verso tali malattie. 
L’importanza dell’argomento è ovvia visto che le malattie degenerative e autoimmuni sono divenute ormai una vera e propria epidemia per la loro estensione a livello mondiale.
L’uso documentato del Qigong per il trattamento dei tumori nelle strutture sanitarie cinesi è vasto e completo, a partire dal lavoro della signora Guo Lin (1906-1984), una pittrice tradizionale cinese che dopo aver risolto con la completa guarigione, il suo problema di tumore, insegnò il suo Qigong a migliaia di pazienti in numerose strutture sanitarie cinesi, aiutando molte persone a vivere una vita migliore.
L’Università di Tianjin, Provincia di Hebei, nella prima metà del 1983, istituì una classe per la pratica del Qigong a cui parteciparono 15 pazienti affetti da cancro (cancro al fegato, allo stomaco, al seno e al retto). Dopo sei mesi le loro condizioni erano tutte migliorate.
L’Istituto di Scienza Medica di Shanghai ha condotto un importante studio sull’effetto del Qigong sul sistema immunitario su 47 anziani, i quali dopo diverse settimane di esercizio, hanno riscontrato un netto miglioramento della loro funzionalità immunitaria.
Il dott.Wang Chong xing dell’Istituto per l’Ipertensione di Shanghai ha condotto uno studio sul miglioramento della produzione di CAMP e CGMP (Adenosin-monofosfato ciclico e guanosin-monofosfato ciclico), due sostanze che giocano un ruolo importante nell’ossigenazione dei tessuti.
La clinica Bei Dai He ha riscontrato su 44 praticanti di Qigong un aumento del 30% del volume sanguigno ed un aumento di 2 o 3 gradi celsius della loro temperatura corporea.
Qui di seguito riporto alcuni dati di una casistica concernente i risultati positivi e spesso risolutivi del Qigong (tratto dalla Rivista di Beijing qigong, Qigong di Pechino del 1994).
Questa casistica parla di 26 casi riguardanti diverse tipologie di tumore trattate in strutture ospedaliere con la respirazione terapeutica Qigong. In particolare i casi riguardano 5 casi di tumore ai polmoni, 1 caso di cancro nasofaringeo, 1 caso di cancro al seno, 1 cancro linfatico, 4 casi di cancro all’esofago, 4 casi di cancro al fegato, 1 caso di cancro allo stomaco, 1 caso di tumore al cervello, 4 casi di leucemia, 2 casi di cancro al retto, 1 caso di cancro al colon, 1 caso di L.E.S (Lupus Eritematoso Sistemico), 1 caso di cancro alla gola. 

Caso numero1 - Cancro polmonare – Paziente: G. W .B

Al Sig Gao Wen Bin fu’ fatta una diagnosi di cancro al polmone destro L’intervento chirurgico esplorativo di agosto rivelò   una metastasi ai linfonodi circostanti ( Studio svolto nel luglio del 1976 all'ospedale militare #301 di Shanghai.) 

Lo stato tumorale del paziente fu definito troppo avanzato e quindi le terapia applicate furono radiazioni, chemioterapia ed erbe cinesi come nutrizione di appoggio. Il paziente versava in condizioni di estrema debolezza prima della diagnosi. Sviluppava spesso raffreddori che si evolvevano in bronchite e polmonite.  Dopo il trattamento le condizioni peggiorarono e sopraggiunsero vertigine, emicrania, edemi alle gambe, difficoltà nel camminare e mancanza di sonno e appetito. Nel maggio del 1977, il paziente iniziò la pratica del Qigong e riprese il trattamento radio e l’assunzione di erbe cinesi. I risultati di trattamento furono i seguenti: In due settimane, il sonno e l'appetito erano migliorarti ed il paziente si sentiva più forte.Due mesi dopo, i sintomi collaterali erano spariti. Dopo sette anni l’esame radiografico del torace mostrò che il cancro era completamente sparito. Il paziente continuò la pratica del Qigong e nel marzo del 1979 concluse la sua convalescenza e tornò a lavoro. 

Caso #6 – Cancro al seno - Paziente: L.R una donna di 45 anni, operaia della fabbrica automobilistica #27 di Chang-Xin

Alla signora Li Shu Rong fu diagnosticato un cancro al seno destro.  Alla rimozione chirurgica fece seguito la radioterapia (Studio svolto nel 1973, al Ramo Medico Ospedaliero #1 di Pechino) In seguito dei noduli furono scoperti nel seno di sinistra, il più grande di un centimetro di diametro, il più piccolo di mezzo centimetro.  Il loro tasso di crescita era molto veloce.  La diagnosi alla Clinica Ri-Tan per i tumori confermò il cancro al seno. Non furono effettuati interventi chirurgici. Prima della diagnosi, la paziente aveva sofferto per anni di varie malattie croniche.  Dopo la diagnosi la paziente avvertì forte pressione psicologica e ansia, il sonno e l'appetito erano scarsi e lei si sentiva debole. Di conseguenza le sue malattie croniche peggiorarono. Queste includevano: disordini di stomaco, irregolarità mestruale, emicrania, dolore sciatico, vertigini, palpitazioni, oppressione al torace, secchezza e dolore alla gola e debolezza generale. Nel 1974, la paziente inizio le sedute di Qigong della clinica. I risultati furono i seguenti: Dopo un mese l’appetito era tornato e il sonno migliorò notevolmente. La paziente si sentiva più forte e dopo tre mesi, i noduli al seno di sinistra erano completamente spariti, i disordini di stomaco erano notevolmente migliorati, la sciatica era sparita, la situazione mestruale si normalizzò e lo stato generale migliorò visibilmente. Nel 1978 la paziente terminò la sua convalescenza e riprese le sue mansioni casalinghe. A cinque anni dal termine della convalescenza le sue condizioni erano ancora migliorate, si sentiva vigorosa ed energica. Un esame di controllo al Ramo Medico Ospedaliero #1 di Pechino non mostrò ricaduta nè attività metastatica alcuna.

Caso #8 - Carcinoma all’esofago – Paziente: L.H.Y, maschio 45 anni

Nell’estate del 1980 al sig.Li Hua YI fu diagnosticato un carcinoma esofageo di circa tre centimetri (Questo studio e’ stato svolto nel 1980, all’ospedale Ri-Tan di Pechino).

 Nel settembre del 1980, il paziente cominciò il trattamento radio, con terapia di supporto con prodotti erboristici cinesi e la pratica del Qigong. I risultati furono i seguenti: Dopo un mese e mezzo il tumore si era ridotto di circa la metà. Dopo quattro mesi, una nuova radiografia confermò che il cancro era sparito, lasciando le cellule in stato di normalità.

Caso #12 - Cancro allo stomaco – Paziente: W. J.D, maschio, Insegnante della Provincia dello Shan Xi, Contea di Xiao Yi.

Nel 1980, il paziente inizio a accusare gastrite con dolore e bruciore di stomaco. Verso la fine del 1982 il paziente accusava frequentemente il vomito, sangue nelle feci e una bassa febbre cronica. Un ulteriore esame all'Ospedale di Shan Xi rivelò due tumori, uno di 5 x 6 centimetri nel fundus dello stomaco e l’altro di 3 x 4,4 centimetri nella curvatura ventricolare secondaria dello stomaco. Dopo la chemioterapia, lo stato del paziente peggior, il suo peso diminuì drammaticamente, l’appetito si abbasso ed divenne estremamente debole. Nel marzo del 1982, il paziente inizio la pratica del Qigong ottenendo i seguenti risultati: Dopo sei mesi, il peso e l'appetito erano aumentati e dopo nove mesi, un esame di aggiornamento mostrò che il cancro era sparito.

Caso #14 – Cancro al retto – Paziente: Y. T.-F,maschio,medico di 49 anni.

Nell'autunno del 1980, i movimenti viscerali del paziente aumentarono improvvisamente. Il colore delle feci divenne giallastro e spesso erano accompagnate spesso da sangue fresco e da muco.  Un esame nel 1981 all'ospedale #6 di Shanghai portò ad una diagnosi di carcinoma rettale, il cancro fu individuato a 6 millimetri dal prolasso anale. Il paziente era molto debole e pallido, il suo appetito era scarso, ed avvertiva frequentemente palpitazioni cardiache.  L'esame di aggiornamento del marzo 1982 determinò che il cancro aveva creato metastasi ai linfonodi addominali. Nel maggio del 1982, il paziente cominciò la pratica del Qigong e irisultati furono i seguenti: Dopo un mese, il tumore rettale era rimpicciolito ed ammorbidito e dopo sei mesi i tumori ai linfonodi erano spariti e nelle feci non fu più trovate ne muco ne sangue. Anche subendo simultaneamente la chemioterapia, i livelli delle analisi del sangue non furono influenzati, al contrario, il conteggio dei globuli bianchi era aumentato da 4.000 a 5.500 e l'emoglobina da 8 a 11,5. 
 
Xu HF, xue HL, Zhang CJ Studio sugli effetti e i meccanismi del Qigong,  presentato alla terza Conferenza Accademica Nazionale sulla scienza del Qigong nel novembre del 1990 a Guangzhou Cina ) 

 N° di pazienti: 1883
 
Gruppo di controllo: No
Tipo di tumore: Vari e di diverse gravità 
Metodo di studio: dopo la pratica per 2 mesi di Qigong sono stati presi dei campioni di sangue per le analisi. 
 
Risultati: Molti dei pazienti hanno mostrato dei miglioramenti nelle seguenti categorie: funzione immunitaria migliorata, specialmente WBC, CD20, IL-2 e l’attività   NK; il 48% dei pazienti ha migliorato la qualità   del sonno; il 36,8% ha migliorato il proprio appetito.
 
N° di pazienti: 120
Gruppo di controllo: No
Tipo di tumore: Cancro esofaringeo in stato avanzato.
Metodo di studio: I pazienti sono stati sottoposti ad un trattamento composto: prodotto erboristico cinese (capsule Tian-xian), chemio e radioterapia e pratica di  Qigong. Diverse sintomi fisici furono controllati prima e dopo il trattamento. 

Risultati: Dopo la terapia combinata ci fu un significativo regresso dei sintomi fisici. Il tasso di sopravvivenza ai cinque anni fu del 37,5%, il periodo medio di sopravivenza fu di 2-3 anni, contro il 16-20% e 17 mesi previsti dalla sola cura medica tradizionale.
 
Forse la più grande ricerca sugli effetti terapeutici del Qigong è stata effettuata dall’Ospedale per i tumori Miyun Capital di Pechino dal Dr. Zhang e i suoi colleghi su 1648 pazienti nell’arco di 8 anni, lo studio terminato nel 1995 documenta un netto miglioramento sul 32,4% dei pazienti, effetti benefici sul 59,2% e nessun effetto significativo solo sull’8,4%. 
Il dott Sun e il dott Zhao dell’Ospedale Guang An Men all’Accademia di MTC di Pechino hanno condotto studi su vari tumori in stato avanzato. Su 123 pazienti, età media 47 anni, 60 uomini e 63 donne, cui fu diagnosticato un tumore maligno, 70 al terzo stadio e 53 al quarto. Il gruppo di ricerca (97 persone) esercitò il Qigong per 3 mesi (2 ore al giorno) e fu sottoposto a cura farmacologica, mentre invece il gruppo di controllo (30 persone) fu sottoposto solo a cura farmacologia. Il gruppo di ricerca migliorò sostanzialmente le proprie condizioni di salute.
L’università di Medicina dell’Henan mise sotto osservazione per un periodo di 3 anni 186 pazienti (155 uomini e 31 donne, età media 59 anni ) pazienti ammalati di adenocarcinoma cardiaco in situazione postoperatoria. Di questi il 7,5% nel I° stadio, il 24,7% nel II°stadio, il 67,8% nel III° stadio; il 44,5% presentavano metastasi linfatiche. I pazienti furono sottoposti a quattro trattamenti: 
Gruppo di controllo 48 persone, solo operazione chirurgica
42 pazienti solo chemioterapia
46 pazienti solo cura erboristica cinese
50 pazienti cura erboristica e Qigong
Di questi pazienti fu controllata la percentuale di sopravvivenza da 1 fino a 5 anni, scoprendo un notevole miglioramenti di questa nel gruppo curato con Qigong e le  erbe.
 
Negli Stati Uniti il Dr. Garrett Yount, biologo cellulare ha lavorato con il Qigong all’Istituto Geraldine Brush per la ricerca sul tumore del Centro Medico Californiano del Pacifico di San Francisco per studiarne gli effetti benefici sul tumore ottenendo ottimi risultati. Due studi di gruppo, uno nel 1996 a Los Angeles nel Wellness Comunity di Redondo Beach e uno nel 1999 al Centro di Ricerca per le Donne con tumore Ronda Fleming Mann, hanno dato ottimi risulatati nei casi di alcune forme tumorali. In questa tabella sono riportati i risultati di un esperimento eseguito dalla dottoressa Lida Feng con 123 pazienti affetti da varie tipologie di cancro allo stato terminale, questo è il risultato:

Gruppo di controllo
10%
10%
6%
13.3%
30%
Diminuizione 7.87%
 
Guadagno in forza 
Miglioramento dell’appetito
Miglioramento funzioni intestinali
Guadagno del peso corporeo di più di 3kg
Diminuizione di peso di più di 3kg
Tasso fagocitario dei macrofagi.
Gruppo sperimentale
81.7%
63%
33.3%
50.54%
5.4%
Aumento 12.31%

Oltre ai dati riportati in questa tabella, la VES di 27 pazienti e la funzione epatica di 22 pazienti ritornò alla norma.

IMMUNITÀ CELLULARE NON SPECIFICA:

Alcuni studi eseguiti sul sangue mostrano che la pratica del Qigong aumenta il potere fagocitario dei macrofagi insieme aumenta anche il conteggio dei linfociti circolanti (L’IstitutoMedico Chongqing ha condotto questi studi sull’effetto del Qigong sul sangue, dati presentati alla terza Conferenza Accademica Nazionale sul Qigong nel Novembre 1990 Guangzhou Cina).
 I dati del seguente studio provengono da una ricerca condotta su 80 pazienti, tutti con tumore.
 I pazienti sono stati ripartiti in tre gruppi e suddivisi come segue:
Un primo gruppo eseguiva solo la pratica del Qigong, un secondo gruppo eseguiva solamente la chemioterapia e un terzo gruppo invece praticava sia il Qigong e sia la chemioterapia.
Questi studi hanno dato i seguenti risultati:
Il conteggio dei globuli bianchi del sangue dei membri del gruppo del Qigong aumentò significativamente dopo l'esercizio, aumentò moderatamente anche nel gruppo del Qigong che eseguiva anche la chemioterapia e diminui invece, drammaticamente nel gruppo che eseguiva soltanto la chemioterapia. 
La combinazione del Qigong con la chemioterapia attenuò la diminuzione del conteggio delle cellule immunitarie del sangue causato dalla chemioterapia.
Le cellule natural killer del sangue presenti nella circolazione periferica di 74 pazienti con cancro, tornarono al livello normale dopo l’esercizio del Qigong. 

IMMUNITÀ CELLULARE SPECIFICA:
 
Molti studi hanno indicato i risultati positivi del Qigong sull’immunità cellulare specifica 
(i dati provengono dal World institute for self Healing inc.New Jersey) 
Dopo 3 mesi di esercizio, la lettura della rosetta EA di 36 pazienti con cancro è aumentata da 24,76% (sotto il normale) a 29,66% (all'interno del ange di normalità ). 
 Allo stesso tempo la letture del tasso di inibizione leucocitario e le prove di aderenza, sono diminuiti da 72,57% a 51,16% (nella norma).Il Qigong dunquemigliora il tasso di trasformazione dei linfociti
Sulla base dei risultati ottenuti da questo studio si è concluso 
che, nella fase iniziale l'intervento con il Qigong potrebbe aumentare il livello del conteggio e della funzione dei linfociti T
I tassi esterni di trasformazione linfocitaria sono stati esaminati usando il metodo dell'isotopo radiattivo, tale studio è stato eseguito su 35 pazienti con cancro che si sono esercitati nel Qigong  per tre mesi.  
Gli esami hanno dimostrato aumenti nei valori medi pre e post-test, nelle cellule della E-rosetta, nel PHA e nel C3.
In uno studio che ha messo a confronto i pazienti che praticavano solo Qigong con i pazienti che utilizzavano il Qigong e la chemioterapia, si è dimostrato che nel gruppo “solo Qigong” i livelli di trasformazione dei linfociti sono aumentati notevolmente, mentre nell’altro gruppo non è stato riscontrato nessun segno chiaro di miglioramento.

FUNZIONE IMMUNITARIA DELLE MUCOSE:
 
La capacità del Qigong di intensificare il livello delle gamma globuline è  stato scoperto fin dagli anni 60.
      È stato riscontrato che il Qigong aumenta le IgA salivari ed i livelli dei 
      lisozomi passando dal 86,7% allo  88,6 %.
 Secondo uno studio svolto su 27 praticanti di Qigong (Dati presentati alla prima conferenza mondiale per gli scambi accademici sul Qigong nell’ottobre del 1988 a Beijing Cina).
 è stato dimostrato che la pratica  amplifica il livello  medio di lisozomi salivari da 9,25 microg/ml a 13,69 microg/ml, mentre invece, un gruppo di controllo composto da 10 persone non ha mostrato cambiamenti evidenti durante la pratica di 30 minuti
 
 Dopo un'osservazione di tre mesi su 36 pazienti con cancro, sottoposti a trattamento Qigong, sono stati osservati i seguenti miglioramenti: lettura delle IgG aumentata da 767,47 mg a 1193mg (anche se le letture di IgM e di IgA non hanno mostrato cambiamenti significativi).
In una prova simile su 16 pazienti che stavano esercitandosi nel Qigong da 6-12 mesi, è stato concluso che la pratica di questi esercizi può svolgere un ruolo bidirezionale nel regolare la funzione immunitaria delle mucose.( S Clavey)  
 I livelli delle immunoglobuline di 25 principianti di Qigong non hanno mostrato nessun cambiamento sostanziale nelle letture di IgM e IgA dopo tre mesi di esercizio, ma solo aumenti distinti dei livelli di IgG. Soltanto le IgG di un principiante hanno mostrato una lieve diminuzione.

EFFETTO SUGLI INTERFERONI:
 
È stato visto che una pratica costante di Qigong, mirata a riportare in equilibrio il Qi nei meridiani(Zhang Enquin), induce la regolazione dei fattori intrinseci del corpo (quali la trasformazione linfocitaria), conducendo il corpo all'attivazione ed al rilascio degli interferoni (dati presentati all’ottavo simposio internazionale sul Qigong 2001 Beijing Cina).
-In uno studio sull’influenza del Qigong sui cambiamenti dell'interferone nell'organismo, la titolazione dell’interferone del siero di 6 su 24 maestri di Qigong ha raggiunto 4 unit/ml.
In un gruppo composto da 48 principianti di Qigong (esercitatisi per tre mesi), il titolo di interferone del siero di 6 pazienti ha raggiunto 4 unit/ml ed uno ha raggiunto 8 unit/ml.
 Tramite un confronto, il titolo di interferone del siero di un gruppo di controllo (composto di 48 persone in buona salute) era del tutto negativo.

EFFETTO SULL’APPARATO RESPIRATORIO:
 
La respirazione si avvale dei movimenti dei muscoli respiratori. Fra questi, il diaframma svolge il ruolo più importante.
L'osservazione attraverso i raggi X mostra che l'ampiezza del movimento del diaframma causato dalla respirazione addominale profonda, eseguita durante l'esercitazione del Qigong è due volte quella della respirazione normale, i risultati suggeriscono decisamente un aumento nelle pressioni intra-addominali e intratoraciche. 
L'ospedale Hongqiang di Shanghai ha usato i raggi X per controllare i cambiamenti della funzione polmonare durante l'esercizio del Qigong
Questi studi hanno dimostrato che l'ampiezza del movimento del muscolo del diaframma, durante la pratica del Qigong, era maggiore di 2,5 cm rispetto a quella presente prima dell'esercizio e l'aumento medio dei movimenti del muscolo del diaframma sono state di 5 cm. 
Prove di laboratorio inoltre hanno indicato che l'ampiezza dei movimenti ascendenti e discendenti del diaframma raggiungono i 5-10 centimetri durante l'esercizio del Qigong, in confronto ai 2-3 centimetri per le persone che non praticavano. 
Un aumento di 1 centimetro nell'ampiezza dei movimenti del diaframma corrisponde a circa 300 ml di aumento di aria nella capacità polmonare.
Il chiaro aumento del tasso di assorbimento dell'ossigeno (da 3,9% a 4,91%) aiuta a mantenere il livello di saturazione dell'ossigeno del sangue al di sopra del livello normale, permettendo un facile rifornimento di ossigeno per le cellule.
 In uno studio sui cambiamenti della funzione respiratoria prima e dopo un esercizio di Qigong, è stato visto che la pratica di questo esercizio ha portato un aumento dell’ampiezza massima delle onde di contrazione del emodromogramma della resistenza polmonare, ed il tempo di salita inoltre si è ridotto significativamente. 
È stato concluso dunque che il Qigong può aumentare l’elasticità arteriosa e la saturazione dell'ossigeno nel sangue attorno alla zona del polmone destra, con conseguente rinvigorimento della circolazione polmonare e della funzione di trasporto dell’ossigeno.
Il miglioramento della funzione polmonare aiuta l’assorbimento di una maggiore quantità di ossigeno e l’espulsione dell’anidride carbonica, che facilità il metabolismo dei tessuti polmonari, il drenaggio delle secrezioni, così come la costruzione delle difese polmonari. 
Altre prove di laboratorio indicano che il consumo dell'ossigeno di un praticante di Qigong in uno stato di quiete e di calma (uno stato di Qigong meditativo di tipo Nei Dan in cui la mente conscia e inconscia sono equilibrate) è più basso di quello di un uomo in stato di sonno profondo (il presente studio e’ stato rilevato dai lavori presentati nel 2001 dal dott Cai.G, all’ottavo simposio internazionale sul Qigong di Pechino.).
Questo dimostra che gli esercizi Qigong possono essere usati in un approccio di risparmio e recupero di energia.
I metodi di respirazione ampiamente usati nel trattamento Qigong per i pazienti con cancro sono caratterizzati da un’ispirazione più lunga dell’espirazione.  
L'assorbimento di un più grande volume di ossigeno avvantaggia i pazienti con cancro nei seguenti sensi:
un l'aumento del volume dell'ossigeno nel sangue ne migliora la qualità, rendendo l’ossigeno più  facile da ottenere per l’organismo; 
l’ispirazione di un maggior volume di ioni negativi nell'aria fresca aiuta l'equilibrio tra le cariche positive e negative delle cellule dell'organismo, aumentando l’attività degli elettroni e rinforzando le capacità antitumorali del corpo;
poiché le cellule del cancro sono anossiche, un livello maggiore di ossigeno genera un ambiente difficile per la loro crescita.

EFFETTO SULL’APPARATO CARDIOCIRCOLATORIO
 
Alcuni esperimenti condotti su praticanti di Qigong hanno mostrato che, dopo essere entrati in uno stato di calma attraverso l'esercizio del Qigong Nei Dan, le frequenze cardiache di questi soggetti tende a rallentare, ma i valori accelerano significativamente quando essi eseguono alcuni movimenti fisici (Questi dati provengono dalle prove di laboratorio effettuate dall'Istituto Medico di Chongqing ).
 
In uno studio sui cambiamenti della frequenza cardiaca, effettuati su 60 praticanti di Qigong, è stato osservato che la loro frequenza media del polso era 73,4/minuto prima dell’esercizio ed aumentò fino a 93.4/minuto durante l’esercizio.
Uno  altro studio ha mostrato un aumento del volume del sangue arterioso durante la pratica del Qigong, il quale è  passato da 74,75 ml prima dell'esercizio a 95 ml in una condizione rilassata dopo l'esercizio. L’uscita ventricolare aumenta da 4,91 l /min a 5,84 l /min (il volume del sangue arterioso di un adulto medio è 60-80 ml /pulsazione, l'uscita ventricolare è 5-6 l /minute.) (20 Zhou LD, Wang XZ, Zhang S; Studio sui meccanismi degli effetti antitumorali del Qigong, presentato alla terza conferenza Nazionale sulle Scienze del Qigong, novembre 1990 Guangzhou Cina ) 
 Metodi elettrofisiologici sono stati usati per controllare gli effetti del Qigong sulla funzione sinistra del cuore.
Gli esami hanno provato (tranne le letture al momento della contrazione elettrico-meccanica) dei miglioramenti significativi per i praticanti di Qigong- Si è visto che il Qigong è capace di regolare la funzione cardiovascolare ed aumentare la contrattilità cardiaca. 
Dopo 6-12 mesi di osservazione su vari praticanti, oltre all'effetto immediato nel migliorare la funzione di sinistra del cuore, è stato provato che l'effetto positivo sulla funzione cardiovascolare può essere sostenuto a lungo termine finché l'esercizio continua.
Uno studio su 40 praticanti di Qigong ha mostrato i cambiamenti nella microcircolazione prima e dopo l’esercizio.( Studio presentato alla seconda Conferenza Mondiale per gli Scambi Accademici sul Qigong nel 1993 a Beijing Cina ).

Inoltre, netti miglioramenti sono stati riscontrati nella microcircolazione della piega delle unghie, nel colore dei cicli capillari, nel periodo arterioso e venoso, nella forma del flusso sanguigno, nella disposizione dei cicli capillari ecc. 
Il Qigong mette la corteccia cerebrale in una particolare condizione inibitoria, che avvantaggia la regolazione delle funzioni vegetative, con conseguente dilatazione delle piccole arterie, espansione dei vasi sanguigni, miglioramento della permeabilità vascolare e un aumento del volume del flusso vascolare. 
Tutti questi miglioramenti  aiutano il processo di autoguarigione del corpo.
In uno studio sull’effetto del Qigong sui valori del sangue, 51 praticanti sono stati valutati all’inizio e dopo 3 mesi di esercizio. 
Gli esami hanno provato che la lettura media della viscosità proporzionale ad alta mutazione del sangue è diminuita da 4,45 +/- 0,66 a 4,27 +/- 0,61, la viscosità a bassa mutazione è diminuita da 6,78 +/- 1,34 a 6,44 +/- 1,16 e la viscosità proporzionale del plasma è diminuita da 1,74 +/- 0,19 a 1,18 +/- 0,10.( Dati presentati alla terza Conferenza Mondiale sul Qigong medico nel settembre 1996 a Beijing Cina ).
 L'aggregazione di plasma è una causa importante della stasi del flusso sanguigno; il Qigong è considerato spesso come un buon metodo per prevenire la stasi di sangue, grazie al suo effetto sulla riduzione dell'aggregazione del sangue e sul miglioramento del suo flusso.

EFFETTO SULL’APPARATO DIGERENTE
 
La teoria della medicina cinese dice che la milza e lo stomaco forniscono la base materiale per la produzione di energia necessaria ad un qualsiasi recupero dell’organismo. 
In questo senso, le abilità di recupero e di difesa di un paziente con cancro gravano pesante sulla funzione del suo sistema digestivo. 
Il di Qigong aiuta a regolare la peristalsi enterogastrica e influenza la secrezione delle ghiandole digestive. 
I metodi di respirazione del Qigong espandono con efficacia l'ampiezza dei movimenti del diaframma, che a loro volta rinforzano il massaggio offerto alla funzione di intestino e sullo stomaco.
 Le attività fisiologiche del sistema digestivo sono direttamente controllate e regolate dal sistema nervoso vegetativo.
 L'esercizio sistematico del Qigong può cambiare dinamicamente i tassi di eccitazione dei nervi simpatici e parasimpatici che svolgono una funzione importante sulla funzione digestiva. 
La corteccia cerebrale inoltre svolge un ruolo importante nelle attività fisiologiche del sistema digestivo: le conseguenze dei cambiamenti emotivi sulla funzione digestiva sono un esempio. 
 L'esercizio del Qigong aiuta l'equilibrio emotivo, generando uno stato favorevole per la funzione digestiva. 
Quando i meridiani sono liberi, i nervi simpatici e parasimpatici funzionano armonicamente, si genera così un ambiente che permette alla corteccia cerebrale di regolare i centri subcorticali, permettendo al diaframma di fare il suo relativo lavoro di massaggio, in uno stato emotivo stabile. 
Tutto questo rappresenta l’effetto del Qigong sulla funzione digestiva. La pratica del Qigong è capace di rendere profonde le onde peristaltiche dell'intestino e dello stomaco e di accelerare i ritmi peristaltici interni, rinforzando la tensione muscolare e aumentando la capacità escretiva.
 Allo stesso tempo, se la peristalsi aumenta troppo il Qigong può anche svolgere un ruolo inibitorio.
Poiché la velocità di respirazione aumenta, l'ampiezza dei movimenti dello stomaco aumenta con quella del diaframma. 
L’espirazione tira lo stomaco verso l'alto e le spinte di inspirazione lo spingono giù. 
Se ci riferiamo alla parte terminale della grande curva dello stomaco come base, la sua ampiezza di escursione raggiunge i 9,7 centimetri durante l'esercizio. 
I test sulle secrezioni gastriche, duodenali e della bile hanno inoltre dimostrato gli effetti regolanti dell'esercizio di Qigong sul sistema digestivo. Un tale esempio è dato dall’aumento dei succhi gastrici con conseguente intensificazione del livello di acido libero. Anche il volume della proteasi nei succhi gastrici aumenta dopo l'esercizio. In più, l'eccitazione dei nervi simpatici, tramite la respirazione ed i movimenti linguali durante l'esercizio, promuove un aumento nel volume secretivo della saliva.( Sun Chengnan)
Il volume salivare dell'amilasi dei pazienti con cancro è normalmente più basso di quelli sani, ma può essere migliorato con il Qigong, questo esercizio è capace di aumentare il volume e l'attività dell’amilasi salivare, portando miglioramenti nell’appetito pazienti. 
L'amilasi salivare decompone l'amido in maltosio. 
La teoria della medicina cinese sottolinea l’importanza della saliva, ritenendola capace di irrigare organi e visceri, di lubrificare le membra, di rimuovere le malattie e di prolungare la longevità. Svariati test hanno provato che l’esercizio del Qigong è efficace nell’aumentare il volume della saliva.

Il volume medio di amilasi salivare su 61 pazienti con malattie croniche era di 415,3 +/- 32,6 unità prima che iniziassero a praticare Qigong,questo valore aumentò   a 538,8 +/- 37,8 unità   dopo due mesi di esercizio (circa 6 ore giornaliere). Il volume medio di sodio salivare prima del Qigong era di 11,32 +/- 1,94 mEq /L, dopo un mese di esercizio era aumentato a 21,40 +/- 193 mEq /L ed era arrivato sino a 23,58 +/- 2,35 mEq /L dopo due mesi di pratica . Il volume medio di potassio prima del Qigong era di 28,95 +/- 0,70 mEq /L,dopo un mese di pratica era sceso a 19,44 +/- 0,45 mEq /L e dopo due mesi arrivava a 20,76 +/- 0,82. Il valore del rapporto sodio/potassio era 0,46 +/- 0,08 prima dell'esercizio e a 1,12 +/- 0,08 ed a 1,18+/-1,13 (P<0.01) rispettivamente dopo uno e due mesi dell'esercizio.( 24 Xu HF, Wang GM, Xue HN,Zhang CM,presentato alla prima Conferenza Mondiale di Scambi Accademici sul Qigong ,ottobre 1988 Beijing Cina)
   Anche se i valori di sodio e di potassio cambiano a causa dell'esercizio, il valore del pH della saliva rimane lo stesso. 
 Con l'aumento del volume della saliva, l’assunzione media quotidiana di cibo aumenta da 400 grammi prima dell'esercizio a 650 grammi dopo l'esercizio. 
Inoltre migliora anche la capacità digestiva dei pazienti per gli alimenti con alto tenore di grasso e di proteine.
È stato visto che il trattamento di Qigong può svolgere un ruolo bidirezionale nel regolare le ampiezze di vibrazione e le frequenze delle letture elettrogastrografiche dei pazienti. 

EFFETTO SUL SISTEMA NERVOSO AUTONOMO (TINEL J ).

Fra i vari nervi vegetativi, quelli simpatici e parasimpatici sono classificati come nervi efferenti che controllano gli organi interni. I movimenti antagonistici fra questi due sistemi influenzano direttamente le funzioni organiche. Per questo il funzionamento armonico di questi due sistemi è cruciale per la salute.  
Danni al loro equilibrio sono cause importanti di malattie.
Le prove di elettro-reazione della pelle dimostrano l'effetto regolante del Qigong sul sistema nervoso vegetativo.( Cambier .M )  
Quando uno stimolo colpisce gli occhi o gli orecchi o quando ci troviamo in una situazione emotivamente coinvolgente, la resistenza elettrica della pelle diminuisce.
 Le attività elettriche della pelle sono collegate con le secrezioni delle ghiandole del sudore e riflettono le condizioni della funzione e della reazione del sistema nervoso simpatico o dei cambiamenti emotivi. 
Quando un maestro Qigong è in una condizione di quiete, la frequenza elettrica della sua pelle e l’ampiezza dell’onda diminuisce, i movimenti delle membra sono in sincronia e in fase, corrispondenti ai ritmi di respirazione. 
Questo stato suggerisce che un rapporto stabile ed equilibrato fra i sistemi simpatici e parasimpatici è stato stabilito con l'esercizio del Qigong

IL QIGONG XIUZHENDAO
 
In oriente esistono moltissime forme di Qigong, basta spostarsi da un paese all’altro della Cina per rendersene conto.
Non esiste un Qigong migliore ed uno peggiore bensi’, metodi diversi per gestire il Qi
Il Qigong è prima di tutto un’ arte e come tale deve essere rispettata,insegnata e praticata,essa infatti non è  nè una ginnastica nè ,una novità   del momento,bensi’,“ la nobile arte del  respiro”. 
Dopo più di venticinque anni di studio, trascorsi a praticare il Qigong con Maestri cinesi, mi sono reso conto che la quintaessenza di questa arte risiede nella semplicità di esecuzione, per questo motivo ho deciso di creare un metodo che esprimesse la semplicità   e la spontaneità   dei movimenti.
Negli ultimi anni si è potuto osservare un considerevole interesse nei confronti delle discipline orientali, cosa molto importante, ma allo stesso tempo si deve prestare molta attenzione nei confronti di coloro che intendono insegnarla e trasmetterla.
Non basta aver letto un libro o fatto un corso per divulgare queste antiche filosofie orientali, perchè si corre il rischio di commettere degli enormi sbagli etico-morali,nei confronti di 5000 anni di saggezza .

In più si rischia di distorcere la disciplina e di confondere le persone che per la prima volta si avvicinano a questa studio.
Questo è un problema che si presenta, per qualsiasi forma di insegnamento, ogni qualvolta cioè che ci si accinge a divulgare conoscenze ed insegnamenti provenienti da paesi o tradizioni lontane.
Come ogni metodo che si rispetti, anche il metodo Xiuzhendao possiede il suo Qigong terapeutico, il quale si basa su movimenti e tecniche molto semplici, in grado di essere comprese e praticate da chiunque, senza grandi problemi.
Dopo molti anni trascorsi ad analizzare e studiare i vari tipi di Qigong ed i loro principi, sono finalmente riuscito a sintetizzare un sistema di respirazione terapeutica, molto potente ed efficace ma allo stesso tempo estremamente semplice e comprensibile.
Ho potuto creare questo metodo grazie al contributo di alcuni tra i più autorevoli sistemi di Qigong esistenti incina, come ad esempio il Qigong dei monti Wu Dang, quello della famiglia Dai di Nanchino, il Qigong Taoista dell’oca selvatica “ Da Yan Qigong” e alcune forme appartenenti al monastero di Shaolin.
Lo studio di tutti questi anni mi ha permesso di conoscere e praticare molte forme di Qigong, offrendomi inoltre la possibilità di selezionare i metodi che più rispondevano alle mie esigenze.
Dopo un primo lavoro selettivo, ho tentato di riunire in un unico metodo, alcuni dei principi basilari su cui si articolano le più importanti forme di Qigong cinesi, organizzandole in diversi livelli di apprendimento per facilitarne lo studio.
Da questo meticoloso lavoro nasce il metodo Xiuzhendao le cui radici si perdono un pò per tutta la Cina e le cui forme  rispettano e onorano i vecchi  Maestri .
Il Qigong del metodo Xiuzhendao è composto in gran parte da tecniche provenienti dai monti Wu Dang ed in particolar modo, da quelli del grande Maestro Taoista Guo Gaoyi.
Oltre a questo tipo di esercizi, nel mio metodo vi sono racchiusi anche alcuni principi derivati dal Qigong dei cinque elementi Wu Xing Qigong.
Mentre invece alcune delle forme di tipo Wai Can, che compongono ilmetodo Xiuzhendao deriva dai sistemi di Qigong del Monastero Shaolin, i quali si contraddistinguono per il loro lavoro sul condizionamento esterno.
Il Qigong del metodo Xiuzhendao è composto da otto forme diverse ,ogni una delle quali è  stata studiata appositamente per un obbiettivo specifico,tra queste le prime due sono:

Yu Chuntian Xiang He la forma dell’Armoniosa Primavera”-.
La forma dell’armoniosa primavera è la prima tra tutte le forme che viene insegnata ,essa racchiude in sè  i movimenti di base che servono per muovere il Qi.
La forma possiede al suo interno alcuni movimenti che hanno lo scopo di unire il praticante al Qi del cielo e a quello della terra,punti cardine di ogni buon esercizio di Qigong.
Inoltre la pratica di questa forma permette allo studente di gestire la propria energia nei diversi distretti dell’organismo e di prendere consapevolezza dei movimenti interni di Qi e sangue.
L’esecuzione costante di questo esercizio, offre al praticante la possibilità di risvegliare la propria energia e di farla circolare correttamente.

Wu Shi He Liu Yin Qigong  Il Qigong dei cinque tempi e dei sei suoni
Questa forma è quella che viene insegnata dopo quella dell’armoniosa 
Primavera, in quanto la sua esecuzione è piuttosto semplice.
La pratica di questa forma dona al praticante molte soddisfazioni, in quanto riesce a rendersi utile già dalle prime volte.
 La forma consiste in cinque esercizi (i cinque tempi) a cui si riferiscono le  cinque stagioni  della medicina cinese e  cioè  la primavera ,l’estate ,la  tarda estate ,l’autunno e l’inverno.
 Ogni tempo agisce direttamente sulla loggia energetica abbinata alla stagione corrispondente e favorisce il lavoro dei meridiani accoppiati.

I sei suoni invece si riferiscono agli organi (Yin- con in piu’ il Sanjiao), i quali vengono studiati singolarmente durante la pratica.
 Ad ogni suono corrisponde un organo o una funzione e ad ogni organo corrisponde un  esercizio abbinato al suono,il quale ha il compito di favorire il  fluire del Qi in quell’area.


BIBLIOGRAFIE E NOTE 
 
B,Karlgren, Sounds and Symbol in Chinese, Hong Kong 1971
 
V.Alleton, L’escriture Chinoise, Parigi 1970
 
Cambier .M , Abrege de Neurologie,Editions Masson 1972
 
Tinel J  Le systeme neurovegetatif  Masson Paris 1937
 
Samson Wright  Physiologie appliquee a la medicine  Editions Flammarion 1980
 
Sun Chengnan  Chinese massage  Therapy ,Shandong Science and Technology press Jinan 1990
 
Zhang Enquin  Chinese Massage  Publishing House of Shanghai  University of TCM Shanghai 1990
 
L Limarzi  ,La ricerca  Clinico sperimentale   Utet Torino 1992
 
W Ohashi , La legge dei cinque elementi ,Ed Il Castello  Milano 2000
 
Ellis Wiseman Boss  Fundamentals  of Chinese Acupuncture  Paradigm Publications Brookline 1991
S Clavey  Fluid Physiology in TCM   Churchill Livingstone melbourne  1995
Per maggiori informazioni: 
www.xiuzhendao.it 
Oppure “La medicina energetica” di Marco Montagnani -Edizioni Casa Editrice Ambrosiana
 
Per maggiori informazioni: 
www.xiuzhendao.it 
Oppure “La medicina energetica” di Marco Montagnani -Edizioni Casa Editrice Ambrosiana