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LOMBALGIE CRONICHE STUDIO OSSERVAZIONALE

  S. Melzi*S. Sollima*, A, Lomuscio *

SUMMARY
Lumbago represents a very frequent clinical disorder in any age of the life. We have treated twelve patients with chronic lumbago with acupuncture at acupoints BL23-Shenshu, GV4-Mingmen, LI4-Hegu, BL40-Weizhong, KI3-Taixi, BL60-Kunlun. We have observed a significant reduction of severity of pain (mean VAS was 7 at the beginning of the treatment, 2 at the end), number of pain episodes (from 4 to 1 episode/month), duration of pain (from 15 to 3 days), and use of drugs (from 5 to 1 dose/month). We suggest to consider acupuncture as the first choice in chronic lumbago, in order to avoid the secondary effects of non-steroid aspirin-like drugs.

KEY WORDS: Lumbago, Acupuncture, Back pain

RIASSUNTO

La lombalgia rappresenta un disturbo molto frequente in tutte le età della vita. Abbiamo trattato 12 pazienti con lombalgia cronica mediante agopuntura utilizzando i punti BL23-Shenshu, GV4-Mingmen, LI4-Hegu, BL40-Weizhong, KI3-Taixi, BL60-Kunlun. Abbiamo osservato una significativa riduzione dell'intensità del dolore (VAS medio è passato da 7 all'inizio del
trattamento a 2 alla fine dello stesso), del numero di crisi dolorose (da 4 a I/mese), della durata del
dolore (da 15 a 3 giorni), e dell'uso di farmaci (da 5 a 1 dose al mese). E' ragionevole suggerire che l'agopuntura divenga la metodica terapeutica di prima scelta per la lombalgia cronica, allo scopo di evitare gli effetti collaterali dei FANS. PAROLE CHIAVE: Lombalgia, Agopuntura, Dolore alla schiena

INTRODUZIONE
Le lombalgie sono sindromi dolorose di frequentissima osservazione, costituendo uno dei più comuni motivi di visita nella pratica ambulatoriale. Si stima che l'80% della popolazione soffra di
dolore lombare almeno una volta nella vita; solo nel 5% di casi, tuttavia, esso diventa cronico. La lombalgia cronica rappresenta un vero problema socio-economico, in quanto limita lacapacità lavorativa di chi ne è colpito, facendo perdere al paziente molte giornate lavorative ognianno, e costringe il medico a una serie di indagini costose. I trattamenti tradizionali (farmacologicie/o fisici), oltre che essere lunghi, costosi e talvolta gravati da pesanti effetti collaterali, non sempre
garantiscono la durata nel tempo degli effetti terapeutici (1-3). L'uso dell'agopuntura nel sollievodel dolore è ormai ben documentato, sia da studi di neurofisiologia su volontari

sani(4) che da studi clinici controllati su ampie casistiche di pazienti (5-8). La sua efficacia si basa su una combinazionedi azioni (liberazione di endorfine, incremento della microcircolazione locale, effetto ansiolitico) che si traducono sul piano clinico in un'attività antinfiammatoria e analgesica non inferiore a quella dei farmaci di più comune impiego e, spesso, più duratura nel tempo rispetto ai trattamenti fisiochinesiterapici. Pertanto, per il fatto di essere una metodica di semplice applicazione, pochissimo invasiva, pressoché priva di effetti collaterali e a bassissimo costo, l'agopuntura potrebbe costituire una valida alternativa alle terapie tradizionali (9,10). Lo scopo di questo studio è dimostrare l'efficacia dell'agopuntura tradizionale cinese nelle lombalgie croniche non correlate a patologie di tipo neoplastico, infettivo o sistemico.


LA LOMBALGIA CRONICA SECONDO LA MEDICINA OCCIDENTALE

Le cause più frequenti sono:

  • protrusioni e/o ernia del disco

  • spondiloartrosi

  • patologia infiammatoria o degenerativa delle faccette articolari vertebrali

  • sacralizzazione della V vertebra lombare

  • insufficienza della muscolatura del tronco

  • stenosi del canale vertebrale

  • spondilite anchilosante

  • spondilolisi e spondilolistesi

  • artrite sacroiliaca in corso di malattie sistemiche (sindrome di Reiter, colite ulcerosa, enterite regionale, malattia di Whipple, psoriasi, artrite reumatoide)

  • patologie infettive (tubercolosi, brucellosi, malattia reumatica)

processi tumorali primitivi o metastatici.
La diagnosi si basa sull'esame clinico
(anamnesi, obiettività), gli accertamenti
radiologici (radiografia, TAC, RMN,
scintigrafia ossea), l'elettromiografia e le
indagini di laboratorio.

 

Una volta esclusa una eziologia infettiva, tumorale o secondaria a malattie sistemiche, la terapia prevede numerose opzioni: riposo a letto, trattamento farmacologico con antinfiammatori e miorilassanti, infiltrazioni locali, manipolazioni della colonna vertebrale, rieducazione posturale, fisiochinesiterapia, uso del busto ortopedico. In un numero limitato di pazienti è necessario ricorrere a una soluzione chirurgica (1-3).

LA LOMBALGIA CRONICA SECONDO
LA MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
Come tutte le sindromi dolorose, anche la lombalgia è considerata espressione di un'ostruzione della circolazione di Qi (energia) e/o Xue (sangue) nel sistema dei meridiani. Il deficit di Zheng Qi (energia corretta) e l'invasione dell'organismo da parte delle Xie (energie perverse esterne) sono le due cause fondamentali delle sindromi ostruttive o Bi. In presenza di un assetto energetico deficitario, le energie perverse esterne (Vento, Freddo, Umidità e Calore) invadono l'organismo e ostruiscono i meridiani, determinando un ostacolo al flusso di energia e sangue, stasi e, quindi, l'insorgenza di dolore. Oltre che dal dolore, le sindromi Bi sono caratterizzate da sensazione di pesantezza e intorpidimento muscolare, rigidità e/o gonfiore articolare, limitazione funzionale e talora, parestesie. La sintomatologia presentata dal paziente sarà variabile a seconda della predominanza di una Xie rispetto alle altre:

 •Sindromi Bi a prevalenza Vento:

dolori migranti, prevalenti nelle zone

alte del corpo

dolori con caratteristiche variabili

(trafittivo, distensivo, parestetico)

polso superficiale e teso

lingua con induito sottile e biancastro

Sindromi Bi a prevalenza Freddo:

dolori fissi, acuti, e trafittivi

contratture muscolari

blocchi articolari

dolori migliorati dal calore e

peggiorati dal freddo

polso profondo e lento

lingua violacea con induito bianco

Sindrome Bi a prevalenza Umidità:

 

dolori fissi e sordi, torpidi, accompagnati a parestesie edema dei tessuti periarticolari dolori prevalenti nelle zone declivi dolori peggiorati dal freddo-umido dolori non migliorati dal calore polso scivoloso lingua con induito spesso e giallastro

Sindrome Bi a prevalenza Calore:

dolori intensi, formicolii diffusi e pulsanti

presenza di calore e gonfiore locali dolori migliorati dal freddo e peggiorati dal calore spesso presenza di febbre e sete polso pieno e rapido lingua rossa con induito giallo La persistente esposizione alle Xie rende la sindrome Bi cronica. Si potranno allora verificare le seguenti situazioni:

una prolungata stasi di Qi e Xue con
formazione di Tan
(mucosità);
compariranno, allora, ecchimosi, noduli,
tumefazioni, deformità e ridotta
funzionalità delle articolazioni

 

  • un esaurimento di Qi e Xue, con conseguente deficit dello Yin di Rene e Fegato; siosserverà, allora, il quadro clinico corrispondente

  • l'accumulo di Freddo/Vento/Umidità può trasformarsi in calore e danneggiare lo Yin; si instaurerà, quindi, il quadro clinico di una sindrome Bi da Vento/Calore/Umidità

  • il coinvolgimento di diversi meridiani progressivamente più profondi (m. tendino-muscolari,m. distinti, m. luo longitudinali, m. principali) con danno degli Zang, il mantenimento 

    • della superficie pervia e la conseguente penetrazione di altre energie perverse esterne.

    In tutte le sindromi Bi, lo scopo della terapia sarà, dunque, quello di:

    • eliminare le Xie

    • correggere Zheng Qi

    • far circolare il Xue

    • trasformare i Tan

      tonificare la Milza, il Rene e il Fegato

      Le lombalgie croniche sono, quindi, sindromi Bi croniche. Premesso che l'intera colonna vertebrale e in particolare la porzione lombare è retta dal Rene, dai meridiani principali di Rene e Vescica, dai meridiani curiosi Dai Mai, Chong Mai, Du Mai e Yang Qiao Mai, si distinguono fondamentalmente :

      • lombalgie trasversali

      • lombalgie longitudinali.

LOMBALGIE TRASVERSALI

La sintomatologia e gli agopunti utilizzati variano a seconda delle strutture energetiche interessate:

Rene: astenia e lombalgie profonde,
aggravate dagli sforzi fisici, psichici e dai
rapporti sessuali.
I punti più utilizzati sono:

  • 23 BL: punto Shu del dorso di Rene; tonifica entrambe le "radici" con maggiore azione sul Rene Yang, nutre il Jing, fortifica i lombi, benefica i Midolli e le ossa

  • 52 BL: tonifica i Reni, fortifica i lombi, rinforza lo Zhi (volontà)

  • 40 BL: purifica il Calore, scioglie i Tan, rinfresca il Xue, rilascia le articolazioni, rimuove le ostruzioni dal meridiano, tonifica la sfera energetica che regge i muscoli e le ossa della zona lombosacrale

  • 4 GV: tonifica lo Yang, disperde il Freddo, nutre Yuan Qi, benefica il Jing e fortifica i lombi

  • 3 KI: tonifica entrambe le "radici" del Rene, con maggiore azione sul Rene Yin, tonifica Yuan Qi, nutre il Jing, fortifica i lombi, regolarizza Chong Mai e Ren Mai

Meridiani curiosi Dai Mai e Chong Mai:
Nel caso di coinvolgimento di Dai Mai
(Vaso Cintura) si avrà una lombalgia alta
"a cintura", associata a senso di freddo
esteso dalla regione lombare sino ai glutei,
gambe pesanti, caviglie deboli e turbe uro­
genitali. Possono essere utilizzati in questo
caso:

- 26 GB + 41 GB: rispettivamente,

punto di riunione e "chiave" di Dai Mai Nel caso d'interessamento di Chong Mai (Vaso Strategico), i dolori lombari saranno "bassi"e tenderanno a peggiorare con il mestruo, associandosi a inguino-cruralgia irradiata ai genitali ed alla faccia mediale degli arti inferiori, gonalgia e podalgia interne, turbe urogenitali, dispeptiche e respiratorie. Viene utilizzato:

- 4 SP: punto "chiave" di Chong Mai; dinamizza il Qi, regolarizza Chong Mai, rimuove le ostruzioni dal meridiano, tonifica la Milza, regolarizza il mestruo • Meridiano distinto di Milza: i meridiani distinti, vasi secondari dei meridiani principali e attraversanti la loggia energetica del Cuore, collegano la parte destra del corpo con quella sinistra, e l'addome o il torace con il capo. In caso di penetrazione delle energie perverse, la Wei Qi (energia difensiva), che normalmente scorre in essi, giunge discontinuamente e con intensità variabile. Il dolore si presenterà caratteristicamente unilaterale e intermittente. Vengono utilizzati in associazione i seguenti punti:

1 SP: regolarizza e dinamizza il Xue

3 SP: trasforma i Tan, fortifica il

rachide, tonifica la Milza

12 SP: punto di inizio del meridiano

distinto di Milza e di riunione con il

meridiano principale di Fegato;

tonifica lo Yin, rimuove le ostruzioni

dal meridiano, utile per dolori lombari

bassi con coinvolgimento dell'anca

distinto di Milza e di riunione con

Chong Mai; tonifica e dinamizza il Qi,

regolarizza il Xue e Chong Mai, nutre

il Jing, benefica i tendini

43 ST: rimuove le ostruzioni dal

meridiano, purifica il Calore, espelle il

Vento/Calore

45 ST: purifica il Calore, dinamizza il

 

Qi.

 

30 ST: punto di arrivo del meridiano

LOMBALGIE LONGITUDINALI

La sintomatologia e gli agopunti utilizzati variano a seconda delle strutture energetiche interessate:

Meridiani principali di Rene e Vescica: il

dolore lombare può causare anche dorsalgia irradiandosi verso l'alto, oppure sciatalgia irradiandosi verso il basso, coinvolgendo il Tai Yang del piede. Vengono utilizzati i seguenti punti:

7 KI: tonifica i Reni e il Rene Yang in particolare, risolve l'Umidità, fortifica i lombi

30 GB: punto di riunione con il meridiano principale di Vescica; disostruisce il meridiano, tonifica il Qi e il Xue, dissolve l'Umidità, indicato nelle sciatalgie

36 BL: rimuove le ostruzioni dal
meridiano, poco usato

37 BL: disostruisce il meridiano, calma
i dolori, utile nelle lombosciatalgie,
molto attivo se usato in moxa

40 BL: già descritto sopra

57 BL: rilascia i tendini e le

articolazioni, disostruisce il meridiano,

fortifica e dinamizza il Xue

60 BL: espelle il Vento sia Esterno che

Interno, rimuove le ostruzioni dal

meridiano, rilascia i tendini e le

articolazioni, purifica il Calore,

dinamizza il Xue, fortifica i lombi

Meridiano principale di Fegato: il dolore
si presenta a livello dorsale con
coinvolgimento della regione lombare.
I
punti utilizzati sono:

  1. LV: purifi ca il Calore ed il fuoco di Fegato, dinamizza il Qi e il Xue, rinfresca il Xue

  2. LV: dinamizza il Qi e Xue, calma le contratture

4 LV: rimuove le ostruzioni dal
meridiano, trasforma l'Umidità, fa
circolare il Qi

18 BL: punto Shu del dorso di Fegato; purifica il Calore/Umidità, rimuove le stasi di Qi e Xue, espelle il Vento 24 BL: punto Shu del dorso di 6 CV;

 

fortifica i lombi, disostruisce il meridiano, regolarizza il Qi e il Xue 26 BL: punto Shu del dorso di 4 CV; fortifica i lombi, disostruisce il meridiano, trasforma l'Umidità • Meridiani curiosi:

Du Mai (Vaso Governatore): dolore lombare che può estendersi in sede dorsale e sacro-coccigea. Vengono utilizzati i seguenti punti:

  1. GV: fortifica la regione lombosacrale e gli arti inferiori, disperde il Freddo/Umidità

  2. GV: già descritto sopra

3 SI: punto "chiave" di Du Mai; espelle

il Vento, trasforma l'Umidità, benefica

le articolazioni, le ossa e la colonna

vertebrale Yang Qiao Mai: dolore lombare con coinvolgimento dell'anca. Punti impiegati:

53 BL: punto locale

62 BL: punto "chiave" del meridiano

Yang Qiao; rimuove le ostruzioni dal

meridiano,

rilascia le articolazioni, miorilassante

per i muscoli della regione esterna

 

della coscia e della gamba Yin Qiao Mai: dolori lombari laterali con irradiazione agli arti inferiori. Punti impiegati:

2 KI : punto del meridiano Yin Qiao;

fortifica il meridiano Yin Qiao,

rinfresca il Xue 3 KI: già descritto

sopra Yang Wei Mai: dolori lombari laterali con irradiazione agli arti inferiori. Punti impiegati:

9 KI: punto Xi del meridiano stesso;

tonifica il Rene Yin, regolarizza Yang

Wei Mai (11-14).

MATERIALI E METODI
Abbiamo condotto uno studio "in aperto", caso-controllo, in regime ambulatoriale, su pazienti che riferivano lombalgia cronica. Criteri d'inclusione:
presenza di dolori alla colonna lombare continuativi o accessionali da almeno 1 anno età compresa fra 18 e 80 anni.


Criteri d'esclusione:

  1. pazienti già in terapia con agopuntura e/o Shiatzu per qualsiasi patologia

  2. donne in gravidanza

  3. pazienti con lombalgie secondarie a patologie infettive, sistemiche o neoplastiche. Per ogni paziente arruolato sono state raccolte le seguenti informazioni:

 anamnesi ed esame obiettivo

  • esami strumentali (radiografia e/o TAC o RMN del rachide) atti ad escludere forme secondarie di lombalgia

  • valutazione clinica pre-terapia (numero di crisi dolorose al mese e loro durata, intensità del dolore secondo una scheda valutativa a punteggio, quantità di farmaci antidolorifici e/o antiflogistici consumati in un mese, numero di giornate lavorative perse in un mese).

Ciascun paziente è stato sottoposto a 10 sedute di agopuntura della durata di 15 minuti l'una, con cadenza settimanale. Sono stati utilizzati aghi sterili monouso tratti da confezioni sigillate apirogene sterili non scadute. Sono stati trattati i seguenti punti:

  • 23 BL: SHEN SHU (PUNTO DEL RENE) Punto Shu del dorso di Rene, è l'agopunto più importante per tonificare i Reni; insieme al Ming Men (4 GV) è l'agopunto più importante per fortificare il Jing; ha effetto miorilassante, analgesico, antiflogistico per la zona lombare; mitre i Midolli; benefica le ossa; giova alle orecchie; "illumina" gli occhi

  • 4 GV: MING MEN {Porta della Vita)

E' l'agopunto più importante per tonificare il Rene Yang e tutti gli Yang in genere; molto attivo nel fortificare la regione lombare e le ginocchia; indicato nel trattamento dei disturbi della sfera sessuale


4 LI: HE GU {Fondo Valle)

Disperde il Vento Esterno; possiede potente azione antidolorifica e antispastica; rimuove le ostruzioni dai meridiani; stimola la funzione di diffusione del Qi di Polmone; tonifica il Qi; tonifica il Xue; purifica il Calore; regolarizza la sudorazione; calma lo Shen

40 BL: WEIZHONG {Fine del Centro)
Purifica il Calore; risolve l'Umidità; rinfresca
il sangue; tonifica la sfera energetica che

regge i muscoli e le ossa della zona lombosacrale; calma i dolori e disperde le ostruzioni di energia.

Nei pazienti con dolore notturno o migliorato dal movimento è stato aggiunto:

3 KI: TAI XI {Grande Corrente)
Tonifica entrambe le "radici" del Rene; nutre
il Jing; combatte i dolori a prevalenza
notturna e quelli migliorati dal movimento;
migliora la circolazione energetica della
zona lombosacrale.

Nei pazienti con dolore diurno o esacerbato dal movimento è stato aggiunto:

60 BL: KUN LUN {nome di una
montagna)

Espelle il Vento sia Esterno che Interno; rimuove le ostruzioni dal meridiano; rilascia le articolazioni; rilascia i tendini; purifica il Calore; fa circolare il Xue; combatte i dolori a prevalenza diurna e quelli esacerbati dal movimento; migliora la circolazione energetica della zona lombosacrale. Per ogni paziente è stata compilata una cartella clinica in cui sono stati riportati i seguenti dati:

  1. dati anagrafici

  2. anamnesi, esame obiettivo ed esami strumentali

e) andamento clinico della patologia nel tempo

  1. terapie concomitanti

  2. cause di eventuale interruzione del trattamento

  3. eventuali eventi avversi

  4. valutazione dell'efficacia della terapia con metodo VAS (intensità del dolore, frequenza e durata delle crisi) al tempo 0, alla V e X settimana di terapia, dopo 1 e 3 mesi dal termine della terapia.

Prima dell'inizio del trattamento ogni paziente ha firmato un consenso informato per sottoporsi alla procedura di agopuntura e per l'utilizzo dei propri dati contenuti nella cartella clinica. L'analisi dei dati è stata effettuata mediante il test "t" di Student, rappresentando ogni paziente il controllo di se stesso nel tempo.

CASI CLINICI

Casol

L.N., uomo, 54 anni, lamenta lombalgia dall'età di 20 anni. Il paziente riferisce due crisi dolorose al mese, ciascuna della durata di un paio di giorni, per cui assume paracetamolo e applica localmente cerotti medicati. Il dolore è trasversale, con lieve prevalenza a sinistra, ed esacerbato dal movimento. Il disturbo costringe il paziente ad assentarsi dal lavoro due giorni al mese. Gli esami strumentali (radiografia e TAC del rachide) evidenziano lombarizzazione di SI, protrusione discale L3-L4 a sinistra, modesta scoliosi sinistro-convessa nel tratto lombare, tenore calcico diffusamente ridotto con manifestazioni coxo-artrosiche bilaterali.

In anamnesi: valvulopatia reumatica, ansia, emorroidi, colon irritabile, intolleranza al lattosio, gastrite cronica, pregressa ulcera duodenale, intolleranza ai FANS, tonsilliti recidivanti, odontopatia diffusa, miopia. Intensità del dolore (VAS): pre-trattamento: 7; post-trattamento: 3

Numero crisi mensili: pre-trattamento: 2; post-trattamento: 1

Durata del dolore (giorni): pre-trattamento: 2; post-trattamento: 1-2

Dosaggio farmaci antidolorifiei (paracetamolo 500 mg cp + cerotto medicato):

pre-trattamento: 2 cp/die + 1 cerotto; post-trattamento: 1 cp/die

Caso 2
T.C., donna, 67 anni, lamenta dolori lombari da circa 5 anni. La paziente riferisce due crisi dolorose al mese, ciascuna della durata di sette giorni per cui assume piroxicam. Il dolore lombare è trasversale, prevalente a destra ed esacerbato dal movimento. Non risultano giornate di lavoro perse. La radiografia e la TAC della colonna dorso-lombare evidenziano scoliosi lombare a doppia curva destro-convessa con curva di compenso dorsale, osteoporosi diffusa, protrusioni discali L3-L4, L4-L5 (possibile conflitto con la radice nervosa L4 e impronta del sacco durale di lieve entità), L5-S1 (con impronta del sacco durale di lieve entità). In anamnesi: ipertensione arteriosa, palpitazioni ricorrenti, ansia, stipsi, allergia a pollini, osteoporosi, pregressa tubercolosi ossea al ginocchio sinistro. Intensità del dolore (VAS): pre-trattamento : 5; post-trattamento: 3

Numero crisi mensili: pre-trattamento: 2; post-trattamento: 1

Durata del dolore (giorni): pre-trattamento: 7; post-trattamento: 2

Dosaggio farmaci antidolorifici (piroxicam 20 mg cps) : pre-trattamento: 1 cps/die per circa 10 gg; post-trattamento: 1 cps/die per 1 giorno

Caso 3
R.P., donna, 58 anni, lamenta dolore lombare ricorrente dall'età di 40 anni. La paziente riferisce quattro crisi dolorose al mese, ciascuna della durata di un giorno, per cui assume nimesulide. La lombalgia viene definita trasversale ed esacerbata dal movimento. Il disturbo non impedisce alla paziente di lavorare. La radiografia del rachide lombo-sacrale mostra scoliosi sinistro-convessa, schisi dell'arco posteriore di L5 e SI, accentuazione della fisiologica lordosi, spondilolisi con spondilolistesi di L5 su SI con sensibile riduzione d'ampiezza del relativo spazio intersomatico. Ridotto anche lo spazio intersomatico L4-L5.

In anamnesi: ipertensione arteriosa, extrasistoli, ansia, allergie (parietaria, acari, pomodori, graminacee), osteoporosi, calcoli renali.

Intensità del dolore (VAS): pre-trattamento: 7; post-trattamento: 2

Numero crisi mensili: pre-trattamento: 4; post-trattamento: 1

Durata del dolore (giorni): pre-trattamento: 1; post-trattamento: 1

Dosaggio farmaci antidolorifici (nimesulide
bst): pre-trattamento: 5 bst/mese; post-trattamento: 1 bst/mese

Caso 4
A.G., donna, 68 anni, lamenta lombalgia dall'età di 40 anni. I dolori lombari sono pressoché quotidiani (circa 20 giorni/mese), ma solo saltuariamente richiedono il ricorso a farmaci analgesici (in genere nimesulide 1-2 volte/mese). Il dolore è trasversale, prevalentemente notturno (tanto da risvegliare la paziente verso le ore 4) e non provoca la perdita di giornate lavorative. Gli esami strumentali (radiografia e TAC del rachide lombare, scintigrafia ossea) evidenziano una netta scoliosi lombare destro-convessa con importante sofferenza secondaria dei dischi L2-L3 ed L4-L5, evidenti fenomeni ex-vacuo e scomparsa quasi completa degli spazi intersomatici sul versante sinistro; alterazioni osteofitosiche da LI a L4 e diffuse alterazioni degenerative artrosiche. In anamnesi: lieve insufficienza valvolare aortica, stipsi, dolori articolari (caviglie, ginocchia, dita), allergia agli acari, cistiti ricorrenti, unghie fragili, xeroftalmia. Intensità del dolore (VAS): pre-trattamento: 8; post-trattamento: 4

Numero crisi mensili: pre-trattamento: 1; post-trattamento: 1

Durata del dolore (giorni): pre-trattamento: 20; post-trattamento: 5

Dosaggio farmaci antidolorifici (nimesulide bst): pre-trattamento: 1-2 bst/mese; post-trattamento: 1 bst/mese

Caso 5
N.M., donna, 39 anni, HIV-positiva con buona situazione immunitaria, lamenta lombalgia destra da circa un anno. Il dolore, che talvolta si irradia alla coscia lungo il decorso del nervo sciatico, è costante, ma periodicamente assume carattere accessionale, aumentando d'intensità per 2-3 giorni; è migliorato dal movimento, dal calore e dall'assunzione di FANS. La paziente non riferisce giornate lavorative perse. La radiografia del rachide lombosacrale evidenzia un atteggiamento scoliotico sinistro-convesso e una riduzione di ampiezza dello spazio pre-sacrale. In anamnesi: artrosi cervicale, rinite e congiuntivite allergica, utero fibromatoso, mestruo con coaguli.

Intensità del dolore (VAS): pre-trattamento: 3-8; post-trattamento: 0

Numero crisi mensili: pre-trattamento: 3; post-trattamento: 0

Durata del dolore (giorni): pre-trattamento: 30; post-trattamento: 0

Dosaggio farmaci antidolorifici (FANS): pre­trattamento: 1 cp/die per 6-9 gg al mese; post-trattamento: 0

Caso 6
F.T., uomo, 65 anni, lamenta algie lombari da 3 anni. Il paziente riferisce dolori pressoché quotidiani (circa 20 giorni/mese) per cui assume nimesulide e gabapentin. Il dolore è trasversale, prevalente a destra, con irradiazione lungo la coscia, a prevalenza diurna ed esacerbato dal movimento. Non vengono riferite giornate lavorative perse. La TAC lombare evidenzia spondilosi con osteofitosi margino-somatica e artrosi apofìsarie; in L4-L5 è presente modesta sfasatura posteriore del disco. In anamnesi: ipertensione arteriosa, insonnia, fibrillazione atriale acuta. Intensità del dolore (VAS): pre-trattamento: 8; post-trattamento: 1

Numero crisi mensili: pre-trattamento: 4; post-trattamento: 1

Durata del dolore (giorni): pre-trattamento: 20; post-trattamento: 4

Dosaggio farmaci antidolorifici (nimesulide bst): pre-trattamento: 15 bst/mese; post-trattamento: 5 bst/mese

Caso 7
S.B., donna, 32 anni, lamenta lombalgia dall'età di 25 anni. La paziente riferisce dolori lombari frequenti (circa 12 giorni/mese) ma assume solo saltuariamente farmaci antidolorifici. Il dolore è trasversale, si irradia lungo tutto l'arto inferiore sinistro fino alla caviglia, è prevalentemente diurno ed esacerbato dalla posizione seduta, non condiziona l'attività lavorativa della paziente. L' RMN della colonna lombare mostra protrusione discale posteriore paramediana sinistra in L4-L5 con modesta impronta sulla superfìcie ventrale dell'astuccio durale. La paziente ha sempre goduto di buona salute. Intensità del dolore (VAS): pre-trattamento: 7 ; post-trattamento: 0

Numero crisi mensili: pre-trattamento: 4; post-trattamento: 0

Durata del dolore (giorni): pre-trattamento: 12; post-trattamento: 0

Dosaggio farmaci antidolorifici (nimesulide bst): pre-trattamento: 3-4 bst/mese; post-trattamento: 0

Caso 8
P.M., donna, 45 anni, HIV-positiva con buona situazione immunitaria, lamenta dolori lombari dall'età di 35 anni. I dolori lombari sono pressoché quotidiani (circa 20 giorni/mese), ma la paziente non assume farmaci analgesici. La lombalgia è trasversale, prevalentemente diurna, associata a neuropatia periferica; non provoca la perdita di giornate lavorative. Gli esami strumentali (radiografia e TAC del rachide lombare, scintigrafia ossea) non evidenziano nulla di rilevante. In anamnesi: neuropatia periferica. Intensità del dolore (VAS): pre-trattamento: 8; post-trattamento: 0

Numero crisi mensili: pre-trattamento: 5; post-trattamento: 0

Durata del dolore (giorni): pre-trattamento: 20; post-trattamento: 0

Dosaggio farmaci antidolorifici:pre­trattamento: 0; post-trattamento: 0

Caso 9
S.G., donna, 40 anni, lamenta dolori lombari dall'età di 32 anni. La paziente riferisce dolori quotidiani ma assume solo saltuariamente farmaci antidolorifici perché affetta da gastrite cronica. Il dolore è trasversale, bilaterale, con irradiazione agli arti inferiori, prevalentemente diurno, esacerbato dalla stazione eretta, e ha costretto la paziente a sospendere l'attività lavorativa. L'RMN della colonna lombare evidenzia protrusione discale posteriore mediana L3-L4 e L5-S1. In anamnesi: cataratta bilaterale, gastrite cronica.

Intensità del dolore (VAS): pre-trattamento: 10; post-trattamento: 6

Numero crisi mensili: pre-trattamento: 10; post-trattamento: 5

Durata del dolore (giorni): pre-trattamento: 30; post-trattamento: 15

Dosaggio formaci antidolorifici (nimesulide bst): pre-trattamento: 6-7 bst/ mese; post-trattamento: 3 bst/mese

Caso 10
M.D.C., uomo, 68 anni, riferisce lombalgia dall'età di 50 anni. I dolori lombari sono saltuari (circa 7 giorni/mese), per cui il paziente assume solo saltuariamente FANS; sono, inoltre, trasversali, prevalentemente notturni. Non vengono riferite giornate lavorative perse. Gli esami strumentali (radiografia e TAC del rachide lombare) evidenziano solo diffuse alterazioni degenerative artrosiche. In anamnesi: ipertensione arteriosa, diverticolosi del colon.

Intensità del dolore ( VAS): pre-trattamento: 7; post-trattamento: 2

Numero crisi mensili: pre-trattamento: 2; post-trattamento: 1

Durata del dolore (giorni): pre-trattamento: 7; post-trattamento: 1

Dosaggio farmaci antidolorifici (FANS): pre­trattamento: 1-2 cp/ mese; post-trattamento: 0

Caso 11
P.Q., donna, 48 anni, lamenta algie lombari dall'età di 30 anni. I dolori, trasversali, sono presenti per circa 10 giorni al mese, a prevalenza diurna, ma la paziente preferisce non assumere antinfiammatori. Non risulta perdita di giornate lavorative. Gli esami strumentali (radiografia e TAC della colonna lombare, scintigrafia ossea) mostrano modesta riduzione del segnale e dell'ampiezza del disco L5-S1 di significato degenerativo. In anamnesi: gastrite cronica, acufeni, perimenopausa.

Intensità del dolore (VAS): pre-trattamento: 6; post-trattamento: 1

Numero crisi mensili: pre-trattamento: 2; post-trattamento: 0

Durata del dolore (giorni): pre-trattamento: 10; post-trattamento: 3

Dosaggio farmaci antidolorifici:pre­trattamento: 0; post-trattamento: 0

Caso 12
S.S., uomo, 33 anni, lamenta lombalgia dall'età di 23 anni. Il paziente riferisce dolori pressoché quotidiani (circa 25 giorni al mese), trasversali, prevalentemente notturni (tali da provocare spesso il risveglio) ma, talvolta, anche diurni. Abitualmente, non assume farmaci antidolorifici, anche se è costretto ad assentarsi dal lavoro 2-3 giorni al mese. L'RMN della colonna lombo-sacrale mostra riduzione del disco L5-S1 di significato degenerativo e piccola protrusione postero-laterale destra che impronta e comprime lievemente la radice nervosa destra. In anamnesi: dispepsia, insonnia, ansia. Intensità del dolore (VAS): pre-trattamento: 7; post-trattamento: 3

Numero crisi mensili: pre-trattamento: 6; post-trattamento: 2

Durata del dolore (giorni): pre-trattamento: 25; post-trattamento: 5

Dosaselo farmaci antidolorifici:pre­trattamento: 0; post-trattamento: 0

RISULTATI
Da marzo 2005 abbiamo arruolato 12 pazienti, 4 maschi (33%) e 8 femmine (67%). L'età media era 52 anni (32-68 anni). Tutti riferivano una lombalgia cronica della durata media di 13 anni (1-34 anni). Il dolore era accessionale in 6 pazienti, pressoché costante negli altri, che, comunque, riferivano delle fasi

di riacutizzazione nel corso del mese. Tutti i
pazienti hanno completato le 10 sedute di
trattamento previste. I punteggi medi relativi ai parametri di
valutazione clinica (intensità, frequenza e
durata del dolore, consumo di farmaci
antidolorifici), all'inizio del trattamento, sono
di seguito riportati:

Intensità del dolore (VAS): 7 [5-10]
Numero crisi mensili: 4 [1-10]
Durata del dolore (giorni): 15 [1-30]
Dosaggio farmaci antidolorifici: 5 dosi/mese [0-15].

I punteggi medi relativi ai parametri di

valutazione clinica, alla fine del trattamento,
erano i seguenti:

Intensità del dolore (VAS)
: 2 [0-6]
Numero crisi mensili: 1 [0-5]
Durata del dolore (giorni): 3 [0-15]
Dosaggio farmaci antidolorifici: 1 dose/mese [0-5].

Al termine delle 10 sedute di agopuntura, 3/12 pazienti (25%) riferivano una scomparsa completa della lombalgia e 9 (75%) riferivano una netta diminuzione dell'intensità del dolore. Il numero di crisi e delle giornate di dolore si era ridotto in 11 pazienti (92%). Anche il consumo di farmaci antidolorifici mostrava una drastica riduzione. L'analisi dei dati ha mostrato una variazione statisticamente significativa dell'intensità media del dolore (7 vs 2,p = 0.0001), della media del numero di crisi mensili (4 vs \,p = 0.0001), delle giornate di dolore nell'arco del mese (15 vs 3, p = 0.001) e della quantità di farmaci antidolorici utilizzati (5 vs 1, p 0.015). La Tab. 1 riassume il punteggio medio dei parametri di valutazione clinica prima e dopo il trattamento con agopuntura.

Parametri
Pre-trattamento
Post-trattamento

 

 

 

Intensità di dolore (VAS)

7
2

 

 

 

Crisi (n.mese)

4
1

 

 

 

Durata del dolore (qq/mese)

15
3

 

 

 

Farmaci (dosi/mese)

5
1

 

 

 


Tab. 1: Parametri di valutazione clinica (punteggio medio)

DISCUSSIONE

Le lombalgie croniche rappresentano un disturbo molto diffuso nella popolazione di tutte le fasce d'età, con un rilevante impatto socio-economico in quanto spesso riducono la capacità lavorativa dei pazienti.

I trattamenti tradizionali con farmaci
antinfiammatori (FANS o steroidi) o
fisiochinesiterapia non risultano soddisfacenti
per gli effetti collaterali che possono
provocare, il costo, la durata e il fatto di essere
semplicemente palliativi e non risolutivi della
patologia.

II nostro studio ha voluto verificare se
l'agopuntura tradizionale cinese abbia
un'efficacia superiore o, quanto meno, uguale
a quella della terapia farmacologia
convenzionale nel trattamento delle lombalgie
croniche.

Impiegando una combinazione di cinque punti che la medicina tradizionale cinese considera utili nel correggere gli squilibri energetici che causano le lombalgie di natura infiammatoria, degenerativa o discopatica, tutti i 12 pazienti arruolati nello studio hanno riferito un miglioramento importante della loro sintomatologia. L'intensità, la frequenza e la durata del dolore sono risultati sensibilmente diminuiti in tutti, come anche l'assunzione di farmaci antidolorifici. Di solito, il benefìcio è stato riportato già dopo la prima seduta e il miglioramento è continuato con il prosieguo della terapia. Dopo le prime 5 sedute, in qualche paziente si è reso necessario aggiungere qualche punto e personalizzare il trattamento sulla base di una diagnosi energetica, mantenendo la combinazione base di punti. Alla fine delle 10 sedute di agopuntura, tre pazienti si sono dichiarati guariti dalla loro lombalgia. Pochi, tuttavia, hanno completato il follow-up di 3 mesi dalla fine del trattamento, per cui mancano ancora i dati definitivi sulla persistenza nel tempo dei risultati terapeutici, anche se i dati preliminari sembrano incoraggianti. Durante lo studio, non sono stati registrati eventi avversi e la compliance dei pazienti è stata molto buona. Non è stato possibile verificare se il miglioramento dei disturbi si sia tradotto anche in un minor numero di giornate di lavoro perse, poiché alcuni pazienti erano pensionati e altri avevano continuato a lavorare pur lamentando intenso dolore. Infine, l'analisi statistica ha evidenziato che, per tutti i parametri di efficacia valutati, l'agopuntura era superiore al trattamento farmacologico.
In conclusione, il nostro studio ha dimostrato che agopuntura tradizionale cinese è efficace nel trattamento della lombalgia cronica. Essa costituisce una valida alternativa alle terapie convenzionali, se non addirittura da preferire come prima scelta per il fatto di essere una metodica pochissimo invasiva, pressoché priva di effetti collaterali e a bassissimo costo. Tuttavia, la bassa numerosità del campione valutato, rende necessari ulteriori studi per confermare i nostri risultati.

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